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Perugia, scontro social sul cioccolato tra Vittoria Ferdinandi ed Eugenio Guarducci

ferdinandi perugina Vittoria Ferdinandi con gli operai Perugina

Schermaglia social fra la candidata sindaco Vittoria Ferdinandi e il presidente di Eurochocolate, Eugenio Guarducci. La scintilla si è accesa dopo l'incontro di Ferdinandi al Cral con i lavoratori e le lavoratrici della Perugina. La candidata di un Patto avanti, riportando l'esito nella sua pagina Facebook, ha scritto: "Per noi perugini questa azienda è sempre stata motivo d'orgoglio. Un lavoratore oggi mi ha detto 'la città si guardava allo specchio della Perugina e la Perugina allo specchio della città, come non essere d'accordo. Questa reciprocità negli anni si è interrotta, abbiamo visto la Perugina passare in mano alle multinazionali, la Rossana essere svenduta, le vetrine del centro piene di prodotti dolciari esteri anziché di cioccolata nostrana". L'affermazione non è andata giù a Guarducci che ha immediatamente replicato: "Quali sarebbero le vetrine del centro piene di prodotti dolciarie estere e non di cioccolato nostrano?". E ha aggiunto: "In centro, oltre ai 4 negozi Eurochocolate dove vendiamo prodotti di aziende locali ( il 40% a firma Perugina) ne conosco almeno altri 7 che hanno le stesse caratteristiche: in corso Vannucci il negozio Monomarca Perugina, il negozio Augusta Perusia e Sweet Way, in Piazza Matteotti il negozio Galli con una forte presenza di prodotti Perugina ed il bar Cioccolateria Cianuri, e in via Calderini/piazza IV Novembre Turan e la Perugia del Cioccolato. Non vedo altre presenze significative...ma soprattutto non vedo alcuna invasione di prodotti non locali". A questo ha aggiunto un invito alla candidata sul tema cioccolato in città. L'ultima parola a Ferdinandi: "Se Perugia è oggi una delle città più importanti del cioccolato, è perché qui è nato e si è sviluppato uno dei marchi più importanti al mondo. Qualcuno vuole parlare del dito, io sono interessata alla luna. La luna è il futuro della Perugina del suo auspicabile ulteriore sviluppo. Il tema che intendevo porre è quello del ruolo che pensa di svolgere l'amministrazione comunale in questo senso. Per me è il Consiglio Comunale, la casa comune dei perugini, che dovrebbe tornare ad occuparsene. Più che degli allestimenti delle vetrine del centro, che in più di un caso hanno visto marchi diversi da quello umbro, essere protagonisti in occasione di eventi importanti, mi interessa parlare di una rete di relazioni da tessere, in cui questa azienda può mettersi maggiormente in relazione con I'Università, i centri di formazione pubblica e privata e il Comune, per sviluppare ancora il suo rapporto con la città. Ho voluto incontrare per primi i lavoratori per questo motivo. Non c'è polemica strumentale che mi farà dissuadere dal mettere sempre al primo posto il valore e la dignità del lavoro".