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Perugia, terremoto nel Pd: il segretario Sauro Cristofani si è dimesso. Coalizione nel caos

Sauro Cristofani Sauro Cristofani

Terremoto nel Partito Democratico di Perugia: si è dimesso il segretario, Sauro Cristofani. Era stato eletto alla guida del partito a gennaio del 2022. La drastica decisione è stata presa dopo brucianti polemiche per la linea politica e la scelta della candidatura a sindaco di Perugia. L'ex assessore ha annunciato le dimissioni con una lettera ai componenti dell'assemblea di partito: "La prossimità della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale della nostra città e per l'elezione del sindaco - si legge nel documento - richiede a tutti noi un'accelerazione del nostro impegno e la capacità di compiere scelte che mettano il nostro partito e la coalizione di centro sinistra in grado di competere efficacemente. La volontà di fare tutto quanto il possibile per contrastare la destra, per mettere in difficoltà la maggioranza che attualmente governa il comune e per costruire un'alleanza di forze e cittadini capace di suscitare un'alternativa di governo a Perugia, ci ha guidato in questi mesi sia nella ricognizione dei contenuti di un'alternativa di governo, sia nella costruzione di uno schieramento ampio che possa sostenerla".
"La coalizione di centrosinistra presentata di recente al 110 Caffè di Perugia con lo slogan efficace Un Patto Avanti - continua - è stato il primo passo, di successo, per costruire un percorso più ampio, la base da cui partire per costruire un'alleanza più vasta, articolata e competitiva nella quale possano confluire forze politiche e civiche, in particolare quelle più moderate, che difficilmente possono riconoscersi nel centrosinistra in quanto tale e che forse possono risultare essenziali per vincere questa sfida. Un'alleanza più vasta per la città quindi e non un tavolo alternativo al centrosinistra che rimane il nostro riferimento. Su questa prospettiva, anche concordata in più occasioni con la direzione regionale e nazionale del nostro partito, ho però avvertito a livello regionale e locale incertezze e poca convinzione. Data la necessità di scelte e soluzioni rapide per dare impulso alla nostra campagna elettorale, penso quindi che sia più giusto da parte mia lasciare la guida dell'unione comunale a chi, meglio di me e con più energia di quella che io posso dare, sappia condurla secondo le decisioni dagli organismi dirigenti del partito e della coalizione. Resta fermo il mio sostegno al Pd di Perugia, alla campagna elettorale del centrosinistra e l'impegno a fare il possibile per sconfiggere la destra nella nostra città e nel paese. E resta ferma la speranza di poter cogliere un successo decisivo per il futuro di Perugia. Ringrazio tutti per la collaborazione e il sostegno che mi avete dato in questi anni, ma ora è il momento delle decisioni rapide e dell'impegno incombente nella campagna elettorale". Il segretario, dunque, fa un netto passo indietro, si tira fuori dalla mischia per l'investitura ufficiale del candidato a sindaco del campo largo e lascia a tutti gli altri oneri e onori dei prossimi passi che portano decisi verso Vittoria Ferdinani, nome non gradito a Cristofani che proponeva un'ipotesi più centrista. Nei giorni scorsi in una dura nota i socialisti avevano scritto che "il Pd, partito di maggioranza della coalizione, non riesce ad avere un ruolo di guida nella costruzione di una compagine rappresentativa ed è incapace di esprimere una visione unitaria". La coalizione "ampia" rischia di perdere i pezzi ancor prima di iniziare la sfida con il centrodestra.

Giuseppe Silvestri, caporedattore web nell'ufficio di direzione. Ascolano, classe '67, ha iniziato a scrivere per i quotidiani a 17 anni. Al Gruppo Corriere dal 1995. Dopo esperienze in tutti i settor...