Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Perugia, al cinema Melies presentato il documentario La Bussola. Il collezionista di stelle

La busso al Melies Il regista Andrea Soldani con Daniele Corvi di Love film festival

Applausi lunghi, convinti, ininterrotti per la proiezione in sala Melies a Perugia del docufilm La Bussola-Il collezionista di stelle di Andrea Soldani. La serata voluta da Daniele Corvi ha concluso la "tre giorni" di Love film festival Winter. Un finale di grande partecipazione di pubblico per una storia che è importante ascoltare, perché parla di un uomo, di un'impresa, di musica indimenticabile e di stelle brillanti ieri come oggi.
Il lungometraggio di Andrea Soldani appassiona non solo per il filo conduttore: la storia di Sergio Bernardini, fondatore de La Bussola di Viareggio, raccontata attraverso le voci dei figli, Mario e Marco, degli amici, dei collaboratori e degli artisti che lo hanno conosciuto; ma anche per la bellezza che sta nei particolari di queste narrazioni, nel dietro le quinte, nei retroscena delle esibizioni di quei personaggi che hanno fatto grande La Bussola per un ventennio, a partire dagli anni Sessanta e poi con il suo sviluppo, Bussoladomani fino a metà degli anni '80.
Ecco, dunque, Chet Baker con la sua tromba e quelle note straordinarie e disperate per una vita travolta dalla droga; i vezzi e pregi straordinari di Aretha Franklin e Ella Fitzgerald e, addirittura, della leggendaria Marlene Dietrich. Calamitante per lo spettatore il no di Frank Sinatra a La Bussola e la cocente delusione vissuta a seguito di questo diniego da parte di Bernardini. E poi la lettera di Mina, il dietrofront di Rita Pavone, le provocazioni di Vittorio Gassman, i successi di Fred Buscaglione, le ritrosie di Fabrizio De Andrè di esibirsi per quel tipo di pubblico che poi, però, disse sì. E infine, nel tendone, i grandi concerti e l'amicizia con Renato Zero.
La Bussola-il collezionista di Stelle attraverso tutto questo è un omaggio potente al pioniere Bernardini, trent'anni dopo la morte avvenuta nel 1993 in un incidente automobilistico, e allo stesso tempo è il racconto di un'epoca, gli anni Sessanta, in cui è avvenuto di tutto, contemporaneamente, in ogni parte del mondo, una sorta di rivoluzione globalizzata: dalle contestazioni giovanili all'allunaggio. Ottimo il montaggio e il ritmo della narrazione commovente e ironica, sempre appassionante. Un lavoro fatto ad arte che rende merito a un re delle notti di stelle. Peccato, però, che il documentario di Andrea Soldani sia stato solo tre giorni nelle sale cinematografiche. Speriamo di ritrovarlo sulle piattaforme.

Nata a Perugia, classe 1963, Sabrina Busiri Vici è laureata in Scienze Politiche all'Università degli studi di Perugia. Giornalista professionista dal 1998. Nel 2005 entra nella redazione del Corrie...