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Perugia, rogo dei rifiuti al Capitini: scattano i divieti. Gli studenti condannano l'atto vandalico

L'Itet Aldo Capitini L'Itet Aldo Capitini

All'istituto Capitini di Perugia, dopo il principio di incendio doloso al bidone dei rifiuti del 22 febbraio, sono scattate le restrizioni in attesa degli esiti dell'indagine interna. Il dirigente Silvio Improta ha disposto fino a venerdì 1 marzo una serie di regole e divieti: tutte le classi effettueranno la ricreazione in classe con la sorveglianza del docente della seconda e della quarta ora di lezione. Gli alunni non potranno recarsi al bagno al cambio dell'ora e durante le due ricreazioni e potranno uscire dalla classe durante le ore di lezione solo per recarsi in bagno con l'autorizzazione del docente che consentirà l'uscita ad un alunno per volta, segnando tutti i nomi di chi esce dalla classe nell'agenda del registro elettronico, nella parte visibile solo dai docenti. Non finisce qui. Le merende potranno essere, come di consueto, ritirate al bar da un alunno per classe ma all'interno di precise fasce orarie. Dal 4 marzo se tutte le direttive saranno rispettate verranno meno le misure restrittive e si potranno utilizzare di nuovo le pertinenze esterne della scuola. I rappresentanti di istituto e della Consulta provinciale degli studenti hanno elaborato una dichiarazione congiunta: "Con grande amarezza e sconforto noi rappresentanti di istituto, a nome nostro e di tutti gli studenti dell'Itet Aldo Capitini, ci rivolgiamo a tutta la comunità condannando fermamente quanto accaduto a scuola il 22 febbraio, sottolineando che si tratta di un gesto isolato e sconsiderato di chi in alcun modo non può rappresentare l'identità di un istituto che ha sempre cercato di promuovere il protagonismo degli studenti, la partecipazione responsabile al dialogo educativo, il rispetto delle cose e delle persone, la crescita personale di ogni allievo supportata dal sostegno e dall'ascolto dei docenti". "Quanto accaduto - proseguono gli studenti - è inqualificabile ma siamo tutti uniti e compatti nel ribadire che ci siamo impegnati e ci impegneremo a fondo nel supportare le autorità competenti per l'individuazione dei diretti responsabili e per garantire che questi episodi non si ripetano in futuro mettendo a rischio la sicurezza degli studenti e del personale, e danneggiando la reputazione della scuola".