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Perugia, bollette non pagate dal bar dell'ospedale. Blitz della finanza: acquisiti tutti i documenti

ospedale perugia L'ospedale di Perugia

Il mancato controllo per l'omesso pagamento di centinaia di migliaia di euro di bollette integra un danno erariale? Sembrerebbe questa la tesi della procura della Corte dei conti dell'Umbria che, dopo la segnalazione arrivata dalla procura ordinaria e dagli articoli di stampa - tra cui quanto scritto dal Corriere dell'Umbria - ha aperto un'indagine e ha acceso un faro sulla strana questione delle bollette del bar dell'ospedale. Quelle bollette che per oltre un decennio non sono state pagate dai gestori dell'attività commerciale né direttamente né indirettamente rimborsando l'azienda Ospedaliera, che invece ha continuato a saldare tutto. La singolare storia delle bollette è venuta alla luce negli ultimi mesi quando qualcuno si è reso conto che nessuno aveva mai ottemperato a quanto stabilito in fase di aggiudicazione dell'appalto, ben oltre dieci anni fa. Ovvero che i gestori del bar avrebbero dovuto installare dei contatori propri per quantificare il consumo e provvedere al pagamento delle utenze. Del resto non se ne è reso contro mai nemmeno nessuno, tra chi avrebbe potuto o dovuto controllare, nonostante svariati avvicendamenti a livello amministrativo e dirigenziale nell'azienda ospedaliera. Una volta emersa la magagna, conti alla mano, ci si è resi conto che il debito dei gestori del bar - una Spa del Veneto - sforava di gran lunga il milione di euro. Nel frangente in cui la storia era emersa e nei corridoi del Santa Maria della Misericordia non si parlava d'altro, la questione era finita anche all'attenzione della procura della Repubblica che aveva aperto un'inchiesta per truffa. Il fascicolo era rimasto contro ignoti e alla fine aveva preso la strada dell'archiviazione: per la magistratura ordinaria infatti non c'erano gli estremi per un reato. Contestualmente gli atti erano stati trasmessi alla procura contabile per valutare un possibile danno erariale. Quale? Dopo l'accertamento delle somme dovute dalla Spa all'Azienda ospedaliera era emerso un ammontare che superava il milione di euro. La stessa Spa e l'ospedale hanno poi trovato un accordo per il rimborso di 580 mila euro in rate mensili. Il totale era cambiato dopo che "i parametri utilizzati per il calcolo - aveva detto l'assessore alla Sanità, Luca Coletto in consiglio regionale - sono stati rivisti". Nei giorni scorsi i finanzieri del comando provinciale di Perugia, su delega della procuratrice regionale, Rosa Francaviglia, sono andati in Ospedale e hanno acquisito tutti i documenti necessari per ricostruire l'intera vicenda. Ivi comprese le proroghe per la gestione del servizio bar e ristorazione dell'azienda ospedaliera. L'inchiesta è solo all'inizio.

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...