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Perugia, tutto pronto per l'Umbria Pride: attese migliaia di persone nelle vie del centro storico

umbria pride Il corteo (foto da profilo Facebook Umbria Pride)

Attese migliaia di persone per l'Umbria Pride 2024, in programma sabato 1 giugno. E' tutto pronto per il grande corteo che attraverserà le strade e le piazze di Perugia e che si prospetta essere l'edizione più partecipata di sempre. Partenza ore 15 da piazza Fortebraccio (Arco Etrusco). Il corteo si snoderà per via Pinturicchio, via XIV Settembre, Tre Archi, Via Marconi, Via Masi e Viale Indipendenza, concludendosi con gli interventi finali dal palco dei Giardini Carducci. "Scendere in piazza quest'anno è ancora più importante - dichiara Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos e portavoce di Umbria Pride - viviamo in un paese dove se una personalità se ne esce con espressioni violente, omofobe e sessiste, invece di ricevere una forte condanna unanime e trasversale viene candidato al parlamento europeo. E questo è solo l'aspetto più evidente dei tanti attacchi che la comunità Lgbtqia+ sta subendo, anche da parte del Governo di Giorgia Meloni. Dal tentativo di criminalizzare le famiglie arcobaleno, con il disegno di legge sul reato universale per la Gpa, alle continue ingerenze sui percorsi di affermazione di genere per le persone trans, fino alla mancata firma alla proposta Ue sui diritti Lgbtqia+. Per questo sabato saremo in tantissime in piazza, insieme ad una rete sempre più estesa di alleate che hanno scelto di combattere con noi ingiustizie e vessazioni che purtroppo molte persone ancora subiscono a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere". Hanno aderito oltre 50 organizzazioni e realtà del territorio regionale, aderendo al manifesto politico dell'Umbria Pride 2024: dalle associazioni studentesche a quelle ambientaliste e femministe, dai sindacati ai partiti e movimenti politici. Saranno in piazza per chiedere pari diritti e pari dignità per tutte le persone aldilà dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere. "Il corteo di sabato 1 giugno sarà un segnale forte anche per la politica cittadina e regionale - conclude il presidente di Omphalos - in un momento importante per la vita democratica della nostra città, con le elezioni amministrative alle porte, ci sono candidate e candidati che non hanno detto una singola parola sui diritti civili e su quello che intendono fare per contrastare discriminazioni e violenze contro le persone gay, lesbiche, bisessuali, trans* e intersex. Sabato non mancheremo di ricordare che chi si candida a guidare le nostre istituzioni non può più permettersi di ignorare o, peggio, avversare diritti umani e civili di una parte della comunità cittadina. Il nostro faro è e rimarrà l'Europa, non certo l'Ungheria di Orban".

Andrea Pescari dopo la laurea triennale al corso di Scienze della comunicazione dell'Università di Perugia, ha conseguito la magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d?impresa con una tesi su...