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Perugia, operazioni di bonifica in vista dei lavori per il metrobus. Delimitate le aree di cantiere

cantiere metrobus

Metrobus, si parte. Sono iniziate le operazioni di bonifica degli ordigni bellici. Sono già stata delimitate le aree di cantiere del cosiddetto Bus rapid transit. In particolare a Ponte, di fianco alla nuova chiesa di San Giovanni Paolo II. Gli interventi in questo senso sono partiti il 12 aprile e termineranno l'8 giugno, stando al cronoprogramma fissato sulla tabella affissa alla recinzione. Attualmente non sono in corso i lavori veri e propri dell'infrastruttura "stiamo facendo la bonifica dagli ordigni bellici, che è attività preliminare all'avvio dei lavori", spiega il responsabile unico del provvedimento (Rup), la dirigente del Comune di Perugia Margherita Ambrosi. Lo slittamento dei cantieri -dovevano già essere iniziati in autunno e conclusi nel settembre di quest'anno - è stato considerato da Palazzo dei Priori "un investimento in tempo per una progettazione più idoneo rispetto alla portata dell'opera", come aveva detto la citata Ambrosi. Il Comune ha lavorato col Ministero per spostare la chiusura cantieri dal settembre 2024 a giugno 2026. La partenza dei lavori è prevista il mese prossimo prossimo e questo "consentirà di rispettare ampiamente la scadenza del giugno 2026". Ma cos'è il metrobus? Un bus autosnodato di grandi dimensioni (lungo 18 metri) a pianale totalmente ribassato, totalmente elettrico che viaggia per il 40% del suo percorso in sede riservata e per il resto in promiscuo con le auto ma con un sistema di semafori che agevola lo smaltimento delle code e la precedenza al metrobus in accesso agli incroci e durante la reimmissione in carreggiata dopo una fermata, anche quando non viaggia su corsie riservate. Il sistema, ampiamente diffuso in Europa (Amiens, Nantes, Rouen, Pau, solo per citare alcuni esempi) nel 2019 è stato annoverato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti tra i Sistemi di trasporto rapido di Mìmassa e Perugia è stata riconosciuta meritevole di essere inserita tra i casi pilota attualmente in fase di realizzazione. Il costo iniziale è stato di 92 milioni e con l'aumento dei prezzi delle materie prime si è arrivati a 111 milioni. Sono serviti 22.500 cittadini tra residenti e lavoratori con una previsione di passeggeri giornalieri pari a 12.000. Il percorso di 24,5 km orari si snoda tra Fontivegge e Castel del Piano, con 22 fermate. Ma è prevista anche la prosecuzione fin nel comune di Panicale, a Tavernelle. Su strada ci saranno 13 nuovi mezzi elettrici, autosnodati a due casse. Ecco i numeri del metrobus, che stando all'ultimo bilancio della Minimetrò spa dovrebbe aiutare a incrementare i passeggeri della mini funicolare trainata da fune che collega Pian di Massiano al Pincetto. Non mancheranno, tornando al Brt, sei velostazioni per il parcheggio delle biciclette in corrispondenza delle fermate principali. Metrobus "è pensato per garantire intermodalità e connessione con gli altri mezzi di trasporto: treno, minimetrò, autobus", e per l'appunto biciclette, fa sapere Palazzo dei Priori.

Alessandro Antonini, 47 anni, giornalista professionista, è redattore del Corriere dellâ??Umbria dal 2003 e si occupa di politica, cronaca nera e giudiziaria. Ma non disdegna economia, sindacale, (m...