Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

A Orvieto l'Istituto Alberghiero ospita chef Ciotola. Pranzo sensoriale al buio

Lo chef Ciotola nella tappa di Orvieto Lo chef Ciotola nella tappa di Orvieto

Per il secondo anno consecutivo, lo chef Antonio Ciotola ha incontrato gli allievi dell'istituto alberghiero "Luca Coscioni" di Orvieto, in provincia di Terni, insieme ad una classe del liceo classico e delle scienze umane e ad alcuni ragazzi dell'artistico. Insieme per dare vita all'evento "Il cuore in cucina", organizzato e curato dai professori Giuseppe Solombrino, Valentina Bassano e Desi Ricci, con il supporto della dirigente scolastica Cristiana Casaburo.
Cucinare con il cuore è quello che lo chef fa tutti i giorni, soprattutto da quando nel 2005 ha perso la vista durante un cenone di Capodanno nel suo ristorante a causa di un fuoco d'artificio. Come testimoniano da lui stesso, da quel momento ha deciso di andare avanti con la sua passione nonostante tutto, così ha iniziato a cucinare con il tatto, con il gusto, con l'olfatto e, soprattutto, con il cuore portando il suo messaggio di tenacia in tutta Italia.
I ragazzi sono stati "bendati" e "imbavagliati" in modo da poter riconoscere le delizie offerte attraverso il gusto, il tatto e l'olfatto. In seguito lo chef Ciotola ha preparato dei piatti di carne e pesce davanti agli studenti che, increduli, hanno assistito alla determinazione dello chef che, nonostante la perdita di un senso così importante e le difficoltà conseguenti, ha fatto della sua vita passione e gioia.
L'incontro con lo chef Ciotola si è concluso con un dibattito sulla cucina, ma anche sull'importanza di non mollare mai, nonostante le difficoltà, di reinventarsi, di potenziarsi, di continuare a portare avanti le proprie passioni con determinatezza. Alla fine dell'incontro, i ragazzi delle classi 5°C e 2°B sotto la guida del professor Giuseppe Solombrino e della classe 3°B, guidati dal professor Lorenzo Moretti, hanno preparato un pranzo sensoriale al buio.