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Gubbio, è il giorno dei Ceri: festa grande in centro. Dall'Alzata alla corsa, tutto il programma

festa dei ceri

È il grande giorno. Quello del tributo d'amore, fede e passione del popolo di Ubaldo, patrono, vescovo e Santo. Oggi, mercoledì 15 maggio, è la Festa dei Ceri. Unica e inimitabile, da quasi 9 secoli. Gubbio vivrà una giornata straordinaria, unica, emozionante. Che è cominciata questa mattina all'alba, alle 5.45 con la sveglia dei tamburini. Mezz'ora dopo il raduno dei Ceraioli davanti alla Chiesetta di San Francesco della Pace detta dei Muratori e da lì tutti insieme al Cimitero per la visita sulle tombe dei ceraioli defunti. Intorno alle 7.15 raduno in piazza San Pietro e quindi il corteo verso la Chiesetta di San Francesco della Pace, detta dei Muratori per la Messa del Ceraiolo delle 7.45 celebrata dal cappellano dei Ceri don Mirko Orsini. A seguire sul balcone della chiesa l'estrazione del Primo e del Secondo Capitano della Festa dei Ceri del 2026 (nel bussolo soltanto due nomi rimasti per i nati nel 1968: Stefano Pauselli e Daniele Pencedano). Al termine il corteo dei Santi dalla Chiesetta dei Muratori fino a Piazza Grande. A seguire il ritrovo di tutti i ceraioli a Santa Lucia prima della partenza (alle 10) della sfilata per le vie della città anticipata dalla consegna del Mazzolino dei fiori. Alle 11,30 circa l'Alzata: i Capodieci lanceranno le tre brocche e i Ceri assicurati alla barella con una cavija, da posizione orizzontale si fionderanno in cielo in posizione verticale dando vita a tre girate intorno al pennone al centro della piazza. Poi il giro della città in Mostra. Dopo la Tavola Bona nel Palazzo dei Consoli e il pranzo dei ceraioli sotto gli Arconi del palazzo dei Consoli in via Baldassini, nel pomeriggio inizierà la Folle Corsa. Alle 16.45 la processione con la reliquia e la statua di Sant'Ubaldo dalla Cattedrale fino alla Calata dei Neri e quindi alle 18 l'esplosione della Corsa con l'Alzatella e la prima sosta all'inizio della Calata dei Neri. Dopo l'arrivo della processione e la benedizione del Vescovo Luciano Paolucci Bedini i Ceri si fionderanno giù per la Calata dei Neri, il Corso, Meli. La seconda sosta in cima alla Calata dei Ferranti, poi il Mercato, il buco de Didà, i Vecchi, San Martino, l'attacco alla salita di via dei Consoli e l'arrivo in Piazza Grande per la terza sosta. Il sindaco Stirati, e per lui sarà l'ultima volta da 10 anni a questa parte visto che sarà al termine del secondo mandato e a giugno si svolgeranno le elezioni amministrative, dalle finestre di Palazzo Pretorio agitando il fazzoletto bianco darà il via alle tre girate della Sera. Via XX Settembre, il Primo e il Secondo Buchetto e la quarta e ultima sosta sulla Porta di Sant'Ubaldo. Da lì l'ascesa al Monte, su per gli stradoni fino all'arrivo in Basilica previsto per le ore 20 e mezzora più tardi il ritorno in città dei tre Santi fino alla chiesetta dei Muratori.