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Elezioni comunali a Foligno, Masciotti: "C'era qualcuno certo di vincere al primo turno"

Mauro Masciotti Mauro Masciotti

L'avversario è vicino. E ben visibile. E la sensazione che a Foligno si respira in casa della coalizione progressista, è quella della festa. Con il risultato in termini numerici ottenuto dalle sei liste a sostegno del candidato a sindaco Mauro Masciotti (Partito democratico, Foligno in Comune, Movimento 5 stelle, Foligno 2030, PattoXFoligno e Movimento domani Mauro Masciotti sindaco) che hanno portato il distacco dal centrodestra di Stefano Zuccarini a poche centinaia di? metri. E la soddisfazione è impossibile da nascondere: "Qualcuno voleva vincere direttamente al primo turno, dicevano addirittura che non c'era bisogno di mettere i manifesti - attacca fiero Mauro Masciotti ? Invece siamo ad un passo dal primo cittadino uscente, con il ballottaggio diventato ormai ufficiale. Adesso abbiamo appena due settimane di tempo per convincere gli scettici e crediamo di avere tutti gli argomenti giusti per spostare la bilancia verso la nostra parte".
"Un grandissimo ringraziamento - continua - a tutti coloro che hanno capito, con il voto, il nostro messaggio. Quello che vuole che la nostra comunità torni a scoprire l'orgoglio di essere la terza città dell'Umbria, cosa che in questi anni è venuta meno". Sarà ballottaggio, quindi, per decidere a chi andrà la fascia tricolore. E si torna ai temi caldi su cui puntare in occasione del braccio di ferro finale. Che poi sono quelli che hanno caratterizzato l'intera campagna elettorale dello schieramento di centrosinistra: "Non smetteremo di ripetere che vogliamo essere vicini alle famiglie perché riconquistino la dignità, aiutando tutte le classi sociali. Non devono più esistere cittadini di serie A e di serie B". Di alleanze e intese future, in vista della resa dei conti, non se ne parla. "E' ancora presto", ripetono dal quartier generale della coalizione progressista. Anche se nelle prossime ore tutto può accadere, magari per convincere soprattutto "chi anche questa volta non è andato alle urne. Non lasceremo nulla d'intentato per fare breccia sull'esercito degli indecisi".