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Foligno, forno crematorio a Colfiorito: petizione contro il progetto. "La Regione intervenga"

Il cimitero di Colfiorito Il cimitero di Colfiorito

Una petizione contro la realizzazione di un forno crematorio a Colfiorito, nel territorio del comune di Foligno. Hanno iniziato a raccogliere le firme i cittadini contrari all'impianto. Nel documento si legge che "si è venuti a conoscenza di recente dell'esistenza di un progetto per la realizzazione di un forno crematorio nell'area contigua al cimitero di Colfiorito; il paese di Colfiorito è un piccolo borgo situato in una zona di pregio ambientale e paesaggistico inserita in un Parco regionale che ospita la coltivazione di una importante Igp nazionale (la patata rossa di Colfiorito). Tutto il territorio della montagna folignate presenta una costante crescita dal punto di vista turistico, con l'incremento di attività ricettive, la valorizzazione di prodotti tipici agricoli, con importanti imprese operanti nel settore agroalimentare, la promozione ambientale e paesaggistica, la presenza di un Oasi protetta e di tre poli museali che valorizzano i reperti del sito archeologico di Plestia, le valenze naturalistiche e il ricordo storico del campo di concentramento". Il documento spiega che "tutta questa ricchezza ha favorito la conoscenza del territorio anche al di fuori dei confini regionali, ha determinato un incremento del flusso turistico rappresentando un importante volano economico non solo per questa area ma per tutto il territorio comunale, favorendo l'occupazione e il benessere di tutti". Secondo i firmatari del documento "la realizzazione di un impianto di cremazione in tale contesto recherebbe un grave danno all'ambiente e al decoro del territorio e soprattutto al brand Colfiorito cioè all'immagine che è stata promossa con anni di lavoro, investimenti e sacrifici, nonché alla credibilità delle aziende agroalimentari del territorio ed alla loro vocazione valoriale di terreni incontaminati. L'impianto di cremazione - inoltre - non è in linea con la vocazione turistica, commerciale, artigianale e rurale del territorio montano come sopra descritta. Comporterebbe poi un aumento del traffico e dell'inquinamento atmosferico arrecando danni alle colture ed alla biodiversità caratteristica della valle".
Per tutte le motivazioni elencate, i firmatari della petizione chiedono "al Comune di Foligno di negare l'autorizzazione alla realizzazione dell'impianto di cremazione nel sito individuato, in quanto non rispondente all'interesse non solo del territorio montano ma anche dello stesso comune che è chiamato ad una valorizzare ed incentivazione della vocazione turistica e della crescita economica e culturale di questa aerea, parimenti ad altre realtà ad oggi presenti ad esempio Rasiglia, lo stesso comune ben potrà individuare una collocazione in un area più consona alla struttura di cui sopra contemperando così gli interessi di tutti i suoi cittadini". Nella petizione si chiede inoltre alla Regione Umbria di intervenire "per tutelare il territorio del comprensorio di Colfiorito e bocciare il progetto di realizzazione dell'impianto di cremazione". I cittadini si impegnano a promuovere una campagna di sensibilizzazione contro la realizzazione dell'impianto di cremazione, organizzare iniziative di protesta pacifiche, ma anche a ricorrere alle vie legali per contrastare la realizzazione dell'impianto di cremazione".