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Terremoto Perugia Umbertide, Bori (Pd): "Popolazioni abbandonate. Ora la Regione si svegli"

Tommaso Bori Tommaso Bori

Terremoto Perugia Umbertide. Il consigliere regionale Tommaso Bori (Pd) punta il dito contro la maggioranza di centrodestra. A suo avviso le popolazioni sono state abbandonate, in balìa della burocrazia e senza un riferimento. "A quasi un anno dal sisma che ha colpito Pierantonio, Sant'Orfeto e Pian d'Assino - scrive in una nota - sono necessarie una svolta e un'accelerazione alla ricostruzione e una chiara roadmap". Il dem ha presentato una mozione "per impegnare la giunta ad attuare una serie di azioni che sostengano i cittadini che da un anno attendono risposte. Il sisma del 9 marzo 2023 - spiega - ha colpito Umbertide e Perugia rendendo inagibili quasi l'80 per cento degli immobili nelle frazioni e causato lo sfollamento di circa 800 persone. Lo stato di emergenza dichiarato dal Governo ha portato allo stanziamento di 3,7 milioni per l'assistenza alla popolazione e il ripristino dei servizi pubblici. Il 30 giugno è anche iniziata l'erogazione del Cas, il contributo per l'autonoma sistemazione dei cittadini. Per supportare la ripartenza delle aree, erano stati presentati due emendamenti che chiedevano l'equiparazione al cratere del sisma 2016 per i territori colpiti nel 2023. Emendamenti bocciati dal governo ma che avrebbero garantito stanziamenti certi per una ricostruzione più celere".
"Per stare vicini ai cittadini e raccogliere le criticità - aggiunge - è nato il Comitato Rinascita 9 marzo. Diverse le problematiche di cittadini che, in questo momento, si trovano impossibilitati sia a rientrare nelle proprie case che ad iniziare i lavori di ricostruzione. Si evidenzia come molte persone stiano ancora pagando i finanziamenti e le rate dei mutui delle case attualmente inagibili e ad aggravare il tutto ci sia anche il ritardo con cui spesso arrivano i contributi di autonoma sistemazione. Ad aggravare il senso di abbandono c'è la confusione di fronte ai criteri con i quali i cittadini possono chiedere determinate agevolazioni o aiuti. I ritardi relativi alla ricostruzione delle scuole, poi, potranno causare lo spopolamento della zona". "Da qui la nostra iniziativa per chiedere al Governo tutte le azioni e le misure per garantire un'adeguata e celere ricostruzione. Tra i punti in cui puntiamo a impegnare la Regione la necessità di stanziare fondi propri per un contributo straordinario che faccia fronte alle difficoltà della popolazione della zona. Serve poi un apposito provvedimento legislativo per la sospensione del pagamento di mutui e imposte nel periodo di transizione fino all'erogazione del contributo per la ricostruzione. Occorre anche provvedere ad ulteriori verifiche relativamente agli edifici dichiarati inagibili. Chiediamo anche l'istituzione di un ufficio o di un punto d'ascolto per aiutare tutte le persone colpite dal sisma, nello svolgimento delle pratiche burocratiche. Di tutto questo parleremo venerdì 23 febbraio, in una iniziativa al Cva di Sant'Orfeto alle ore 18. Interverranno anche la consigliera provinciale Erika Borghesi, la capogruppo del Pd al Comune di Perugia Sarah Bistocchi, il parlamentare Giovanni Legnini, Commissario Starordinario post sisma 2017 e post frana 2022 e il consigliere comunale Tiziano Riberti".