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Città di Castello, i socialisti: "Un umbro su 5 si cura fuori regione, investire sull'ospedale"

consiglieri comunali socialisti Loriana Grasselli, Luigi Gennari e Ugo Tanzi, consiglieri comunali

Loriana Grasselli, LuigiGennari e Ugo Tanzi, consiglieri comunali di Socialisti per Città di Castello, hanno presentato un'interrogazione esponendo le loro criticità sulla sanità della città. "Il sistema sanitario pone il nostro ospedale come presidio dea di primo livello, non per un semplice riconoscimento amministrativo, ma perché è un punto di riferimento per tutta l'Alta Valle del Tevere e per molti territori extra-regionali. Purtroppo da qualche anno questo non è più così evidente, anzi i dati dimostrano un'inversione di tendenza. Dal nostro territorio molti cittadini vanno fuori per avvalersi di cure. Questo è quello che si evince dal rapporto annuale di Agenas, agenzia nazionale per i servizi sanitari regionale. Un umbro su cinque si cura fuori regione e questo ha sicuramente un riscontro sui conti della sanità umbra. Ciò non è dovuto a un mancato impegno degli operatori sanitari o per la loro professionalità, ma per una carenza di personale e un'inefficiente capacità organizzativa con indirizzi chiari che arrivano dai vertici regionali. Attualmente sono vacanti relativamente ai primariati, quelli dei reparti di Ginecologia, Cardiologia, Medicina e prossimamente lo saranno altre strutture complesse a causa di pensionamenti. Risulta pertanto fondamentale e non rinviabile andare a nominare i primari mancanti. Il provvedimento regionale di programmazione della rete ospedaliera regionale prevedeva una programmazione di 18 strutture complesse per l'ospedale di Città di Castello fino al 28/12/2023. Oggi il nuovo provvedimento regionale le riduce ulteriormente a 15. Le strutture complesse tolte sono in particolare quelle di radioterapia e di chirurgia plastica, utili e necessarie a compendio della breast unit, eccellenze nel nostro ospedale. Non si capisce inoltre perché le strutture complesse aziendali di Pediatria e Oculistica siano previste di sede a Branca, visto che Città di Castello è il presidio con più posti letto e maggior bacino di utenza". L'interrogazione chiede anche "quando la giunta regionale autorizzerà l'assunzione degli oltre 40 infermieri e medici rianimatori necessari per incremento previsto di 12 posti letto di terapia intensiva e 14 posti letto di terapia semintensiva". Inoltre i consiglieri ricordano che: "Città di Castello è la quarta città dell'Umbria in ambito demografico e territorio di confine regionale; va da sé che bisognerebbe investire su questo ospedale invece di depredarlo". Per questi motivi Grasselli, Gennari e Tanzi chiedono nell'interrogazione al sindaco e alla giunta "se è intenzione dell'Asl Umbria 1 indire i concorsi per la copertura delle figure mancanti, già autorizzati a livello regionale". Infine i consiglieri chiedono un incontro con i vertici istituzionali della Regione in tema di sanità assieme al direttore Regionale e direttore Sanitario Asl Umbria 1 con il consiglio comunale di Città di Castello.

Annalisa Ercolani, anno 2001, dopo aver conseguito la laurea triennale in Filosofia e Scienze e tecniche psicologiche all?università di Perugia, frequenta la magistrale in Filosofia ed Etica delle Re...