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Città di Castello, Ersilia Redi festeggia 103 anni. In guerra curò un giovane ferito dai nazisti

Ersilia Redi Nonna Ersilia nel giorno della sua festa

Ha spento 103 candeline Ersilia Redi, circondata dall'affetto e dall'ammirazione della famiglia nella sua abitazione di Lugnano. Un evento per la comunità locale che è stato festeggiato come si conviene alla presenza del sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, insieme ai nipoti, Cristiano, Nicolò e Riccardo Augusto Marchetti (già consigliere comunale e ora deputato della Lega) al pronipote Pietro e alla nuora Patrizia Patriarchi. Nonna Ersilia fa parte, a pieno titolo, del novero di ultracentenari tifernati, che, statistiche alla mano, ad oggi sono 19 in totale, 4 maschi e 15 femmine. La vita di Ersilia, è una pagina di storie quotidiane e di vicende continue, di una donna forte e determinata che ha vissuto sempre serenamente tra lavoro e famiglia, affrontando con fede e coraggio anche la tragedia della guerra, della minaccia nazista. Pagine di storia indelebili, drammatiche, come quella del luglio 1944, a Pian di Brusci, quando i tedeschi in ritirata presero in ostaggio alcuni contadini della zona uccidendone nove: il marito di Ersilia, Pietro Marchetti, intervenne per portare in salvo un giovane della famiglia Sorbi, ferito ma ancora in vita. Dopo averlo caricato sulle spalle, si mise in fuga in cerca di un riparo sicuro, mentre i nazisti sparavano raffiche di colpi di mitra contro di loro. Giunti alle Grotte nei pressi di Lugnano, fu stata proprio Ersilia a curare le ferite inferte al giovane dai tedeschi. Una testimonianza che rappresenta al meglio i tratti inconfondibili ed ammirevoli di una donna forte, che si è presa cura dei figli, ma anche capace di sostenere il marito lavorando sempre al suo fianco. Devota alla famiglia e lavoratrice instancabile, matriarca vera, ancora oggi, a 103 anni, non ha perso il suo spirito combattivo. "Occasioni come quella di oggi che possiamo vivere con commozione e ammirazione grazie a persone straordinaria come Ersilia, orgoglio e memoria storica della nostra comunità, rappresentano esempi di vita per tutti noi ed in particolare per i giovani. Ersilia come tutti i nostri anziani sono la risorsa da difendere per quello che hanno fatto in termini di raggiungimento di ideali e valori. Auguri nonna Ersilia a nome di tutti i tifernati", ha dichiarato il sindaco Luca Secondi nel corso della partecipata cerimonia in famiglia conclusa con l'omaggio alla ultracentenaria di un prezioso centro tavola in puro lino su disegno tradizionale tipico di Tela Umbra, realizzato dalle maestre artigiane su telai dell'800.