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Terremoto 2016, soldi per restaurare le mura del Sacro Convento. Castelli: "Primi 300 mila euro"

sacro convento assisi

Ad Assisi arrivano i soldi per restaurare le mura del Sacro Convento. Lo annuncia il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, che in un comunicato spiega di aver firmato un decreto che prevede l'avvio del trasferimento delle risorse per il restauro. Una tappa considerata essenziale per ridare ulteriore vita e lustro a uno dei luoghi simbolo della spiritualità universale, per promuovere il turismo attraverso lo sviluppo culturale e la ricostruzione post-sisma dei territori colpiti dai terremoti del 2016 e 2017.
La somma di 300mila euro appena trasferita rappresenta il 20% di 1.5 milioni di euro, corrispondenti all'ulteriore finanziamento deliberato dalla Cabina di coordinamento, presieduta da Castelli. Complessivamente, le risorse previste per gli edifici di culto in vista delle celebrazioni del 2026 sono pari a 11.8 milioni e, oltre alle mura esterne del Sacro Convento, riguardano interventi nel Comune di Assisi (in particolare presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e il Santuario di Rivotorto) e in altre località umbre dove sono presenti edifici particolarmente legati alla cultura francescana.
Castelli spiega che "questo primo trasferimento di risorse ci consente di intervenire efficacemente per la conservazione delle mura del complesso monumentale della Basilica di San Francesco in Assisi. Preserviamo così la bellezza e l'integrità di uno dei simboli più significativi della cristianità, verso gli appuntamenti dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, celebrazioni destinate a consolidare un tesoro universale di spiritualità, arte e cultura. Un'occasione ulteriore per ridare vita e speranza alla rinascita di territori e comunità che sanno guardare oltre le ferite del sisma. È un modo per riaffermare l'impegno concreto dell'Italia nella protezione del suo inestimabile pa-trimonio. Per questa ragione desidero ringraziare la presidente Donatella Tesei per il suo incessante impegno e per il prezioso lavoro che svolge, improntato alla massima collaborazione".
Ovviamente molto soddisfatto il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni: "La Basilica e il Sacro Convento di San Francesco sono un tale tesoro di bellezza e di spiritualità che appartiene ad Assisi, all'Umbria, all'Italia, anzi al mondo intero. La nostra comunità francescana ha l'onore di custodire a nome di tutta l'umanità questo scrigno di fede, di arte e di storia, affinché ogni generazione possa ammirare, anzi fare esperienza di come la creatività umana sia in grado di integrare così bene, in un modo veramente armonico, la natura e l'architettura, la fede e la cultura, la bellezza e l'accoglienza, l'uomo e l'ambiente. Davvero mi rallegro ed esprimo assieme ai miei frati una profonda gratitudine al commissario Castelli e alla presidente Tesei".