Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Masterchef ha ospitato i fratelli Narcisi dell'orto sinergico La Clarice di Cannara al Pressure Test

fratelli narcisi Diego e Davide Narcisi ospiti a Masterchef

I fratelli Narcisi, fondatori dell'orto sinergico La Clarice a Cannara, super ospiti a Masterchef. Nella puntata andata in onda su Sky Uno, giovedì 22 febbraio, i giudici Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo hanno dato il benvenuto a Diego e Davide Narcisi. I due ragazzi umbri sono stati accolti nella cucina di Masterchef nel momento più teso della puntata, il Pressure Test. La prova finale a eliminazione che ha sancito i 4 aspiranti chef semifinalisti che, nell'ultima puntata in programma giovedì 29 febbraio, si sfideranno per il titolo di 13esimo Masterchef d'Italia. Diego e Davide, rispettivamente classe 1993 e 1991, hanno avuto il compito di mostrare quattro tipi di piante grasse, da usare come ingredienti per fare un grande piatto. "Abbiamo iniziato nel 2021 - ha raccontato Davide - ereditando l'orto di nostro nonno, una vecchia vigna. Oggi abbiamo oltre 400 piante diverse, provenienti da tutto il mondo e siamo capaci di richiamare sapori di ogni tipo". "Diego e Davide - è intervenuto Bruno Barbieri -, nel vostro orto nascono erbe o fiori dal sapore di cioccolato, di cola, uva fresca o che profumano di alghe. E le vostre foglie si trovano nelle cucine di grandissimi ristoranti, consegnate a mano". "Esatto Bruno, con i chef abbiamo una collaborazione reciproca e oggi vedrete la nostra ultima ricerca" ha concluso Davide. I due fratelli Narcisi hanno svelato infine le quattro piante grasse disposte per livello di difficoltà: il Lithops, dal sapore lievemente minerale con una nota che ricorda il legume; la Begonia Rex, dal sapore acidulo e adatta per l'abbinamento con carni non particolarmente pregiate; l'origano cubano, dai sentori zuccherini; e infine, l'enula marina, dall'odore di alga, amara e molto piccante, con un retrogusto che ricorda il cocco. Ogni pianta è stata assegnata a un aspirante chef per la creazione di un piatto da alta cucina. Poi il saluto di Antonino Cannavacciuolo: "Diego e Davide, grazie per essere stati con noi e averci portato in questo mondo interessantissimo".

Andrea Pescari dopo la laurea triennale al corso di Scienze della comunicazione dell'Università di Perugia, ha conseguito la magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d?impresa con una tesi su...