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Emanuela Perinetti uccisa dall'anoressia. Il padre: "Non mi spiego perché si sia lasciata andare"

Emanuela Perinetti Emanuela Perinetti

E' stata l'anoressia a uccidere Emanuela Perinetti, la figlia di Giorgio, noto direttore sportivo del mondo del calcio. E' morta a soli 33 anni. E' il padre a raccontarlo in una intervista alla Gazzetta dello Sport. "Non riusciamo a capire perché si sia lasciata spegnere così. Non riusciamo a capire. I medici hanno fatto il possibile, sono stati bravissimi". Circa dieci giorni fa era stata ricoverata per una caduta in casa. Ormai il suo fisico era debolissimo. Il padre nell'intervista spiega che da tempo stava lottando contro l'anoressia: "Lei si preoccupava per me e mi diceva che tutto andava bene. I professionisti che la seguivano le piacevano, ma forse lo diceva solo per tranquillizzarmi, perché quello preoccupato ero io". Pareva che le cure stessero funzionando, invece non è andata così. Emanuela amava il suo lavoro, era felice. "Le avevo detto di una promessa fatta alla mamma per vederla guarire e lei mi diceva che ce l'avrebbe fatta. Invece l'altro giorno, quando mi ha detto che aveva parlato con lei, ho capito che non c'era più nulla da fare". Daniela, mamma di Emanuela, è morta nel 2015 a causa di un tumore al seno. "Mi chiedo come sia possibile spegnersi così, senza nessun problema economico, professionale o sentimentale", continua a ripetersi Giorgio Perinetti. Oggi, venerdì 1 dicembre, i funerali alla Basilica di Sant'Eustorgio a Milano.