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Motori, Subaru Crosstrek: motore mild hybrid da 136 Cv ed X-Mode avanzato

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La XV è un "C-suv" nato nel 2011 e, da allora, nel mondo ha venduto 2,2 milioni di unità, di cui 127.000 in Europa e 17.000 in Italia. Oggi, la Subaru presenta la 4° generazione, che sembra cambiare poco, ma invece è decisamente un'altra auto e cambia anche il nome. "Crosstrek" è la somma di due termini, che richiamano le attività "Out door", quelle fatte all'aria aperta, per intenderci: Crossover + Trekking. Un nome che ha debuttato negli Usa e che ora va a colonizzare tutta la ex gamma XV, nel resto del mondo, quindi anche qui da noi. Un nome, che porta con sé voglia di libertà e cominciamo proprio da qui. Come ripetiamo spesso, un Suv o Crossover, qual si voglia, difficilmente offre performance in off-road degne di nota, a meno di qualche blocco meccanico, di ridotte e meccanismi del genere. In questo caso, però, le cose stanno nel mezzo, nel senso che: non siamo al cospetto di un fuoristrada vero, ma a qualcosa che ci avvicina davvero tanto.
Il sistema di gestione della coppia, sulle 4 ruote motrici della Subau, al secolo "X-Mode", è noto per le sue capacità ed in casa lo hanno migliorato, portandolo a livelli ancora più alti, coadiuvato anche dall'ottima altezza libera da terra di 22 cm (quasi da fuoristrada vero). Innanzitutto, oltre alla funzione di fuoristrada standard, ora è possibile selezionare altri due programmi: Snow/Dirt, presente anche sulla versione d'ingresso, la Style e Snow/Mud, per fondi ancora più impegnativi, come il fango, disponibile però solo sulle altre due versioni più accessoriate, la Extra e la Premium. Altra caratteristica, davvero rara e davvero non di poco conto: tutto il sistema, non solo il controllo della velocità, funziona anche in retromarcia, quindi, se s'imbocca una salitona e si perde il controllo, ci pensa l'auto a stabilizzarti.
Le dimensioni restano pressoché invariate: 4.495 mm di lunghezza (+10 mm), 1.800 mm di larghezza e 1.600 mm di altezza (+5 mm), con un passo leggermente aumentato di 2.670 mm (+5 mm). Il bagagliaio, che fa dai 328 ai 1.314 litri, abbattendo i sedili posteriori. Migliora la visibilità, grazia a montanti riposizionati e meno invasivi e migliorano anche gli angoli di attacco, dosso ed uscita (importanti per non spaccare tutto, quando si supera qualche ostacolo), ora di: 19,3°, 20,8° e 31,2°. Lavoro certosino, confermato dal nostro test, anche sull'insonorizzazione, grazia ad un nuovo mastice per i pannelli del tetto ed al comfort dei sedili. Esternamente cambia poco, soprattutto il posteriore, che possiamo definire: più rastremato, più compatto. Internamente, troneggia (di serie anche sulla Style), un grosso tablet centrale da 11,6 pollici, a scorrimento, dal quale si controlla praticamente tutto, anche la selezione dell'X-Mode.
EndFragment Resta quasi invariato il modulo Mild-hybrid "E-Boxer", che accoppia il classico boxer 4 cilindri benzina, in questo caso da 136 Cv e 182 Nm di coppia (la XV ne aveva 150 e 194, praticamente ha perso 14 Cv per adeguamenti di emissioni) all'elettrico da 16,7 Cv e 66 Nm. L'elettrico è inserito nel raffinato cambio Lineatronic (a trascinamento e controllo elettronico), appositamente ritarato, per far fronte alla leggera perdita di potenza. Anche la sicurezza è stata incrementata, soprattutto con l'aggiunta di una terza telecamera frontale, che raddoppia, letteralmente, la capacità del sistema, ora in grado di centrare da solo la carreggiata. Il sistema di frenata automatica d'emergenza, prima ti avvisa, poi rallenta e frena l'auto automaticamente, in caso di rischio. Il cruise control consente di settare quasi tutto, anche la distanza con il veicolo che precede e sull'anteriore c'è un radar, che ti aiuta agli incroci. Gli airbag sono 9, di 7 tipi diversi.
Tutti e tre gli allestimenti sono, comunque, belli carichi di roba, i prezzi vanno dai 37.900 ai 42.150 euro e ci sono agevolazioni per i clienti del marchio. L'auto è già ordinabile e le prime consegne sono previste per il prossimo gennaio. Noi abbiamo testato una versione full optional, con cerchi da 18", sia su strada, che su un pezzo di off-road. Su asfalto, non si nota tanto la perdita dei 14 Cv ed il cambio, nonostante utilizza un sistema a variazione continua, che in genere provoca un'impennata di giri quando si preme sull'acceleratore, va abbastanza bene. Ottimo il comfort, quasi totalmente assente la rumorosità del motore ed ottima anche l'elettronica, invasiva al punto giusto. In fuoristrada, anche se non c'è stato bisogno di attivare tutte e tre le funzioni dell'X-mode, si va benissimo, sempre tenendo conto dei limiti del mezzo.

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Giovanni Massini, romano, classe 1956, professionista, laureato in Legge nel 1979. Inizia a scrivere di motori, infrastrutture e trasporti nel 1990, per diventare presto capo redattore, presso la rivi...