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Motori, Powerstop: entro il 2024 30 ultrafast e 20 da 50 kWh

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E' partito dall'Umbria, per la precisione da Corciano, il progetto Volvo Powerstop, il 10 febbraio 2022, con la concessionaria Volvo Ambrosi di Perugia. Come Volvo ha già reso noto, l'intenzione è quella di passare a produrre esclusivamente mezzi elettrici, entro il 2030 ed il tempo corre rapido. Intenzioni supportate dalla messa in opera di una rete infrastrutturale nazionale, diffusa su tutta la penisola. Inizialmente, in Volvo pensavano di poter piazzare questi centri di ricarica, aperti a tutti e non solo ai clienti, anche in punti strategici, come le autostrade, ma non avevano fatto bene i conti con la nostra solida, inossidabile, imperscrutabile struttura burocratica, che contamina pubblici e privati. Così, il progetto è andato avanti, identificando i principali punti di snodo della penisola, ma sfruttando spazi diversi, quasi tutti di concessionarie del marchio. E' quello che è avvenuto a Roma, presso la Volvo C.A.R Room, proprio nel bel mezzo del raccordo anulare. Come ci capita di ripetere spesso, l'elettrico rappresenta, sicuramente, una delle alternative più papabili, per l'evoluzione della mobilità, ma non è l'unica e non va "Tirato troppo per la giacchetta". Quando la rete infrastrutturale sarà pronta e non ci è dato di sapere "Quando", quando i prodotti saranno davvero pronti e competitivi, allora l'utenza si avvicinerà da sola e la transizione sarà fisiologica. Al momento, obiettivamente, l'elettrico è appannaggio di una classe di persone, diciamo, fortunata. Un pubblico che ha a disposizione punti di ricarica e che può spendere. La Volvo, in effetti, rappresenta un concetto di auto ottimale, per questa transizione e l'approccio intrapreso è quello giusto. La nuovissima EX30, ad esempio, viene commercializzata a poco più di 35.000 euro, praticamente il prezzo equivalente al corrispondente endotermico. Tornando a noi, oggi è stata inaugurata una struttura di ricarica ultrafast (con almeno 100 kW di potenza), qui nella capitale e va ad aggiungersi a quelle di: Alessandria, Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Civitanova Marche, Ferrara, Frosinone, Milano, Modena, Padova, Parma, Perugia, Ravenna, Rimini, Torino, Trento, Udine, Varese e Verona. Il programma prevede di coprire tutta la penisola, con l'aggiunta, entro il 2024, di altre strutture a: Vicenza, Magenta, Empoli e Catania, con Napoli che è in fase di valutazione. L'obiettivo è quello di arrivare a 50 punti di ricarica totali: 30 ultrafast e 20 fast (qui parliamo di una capacità inferiore, da 50 kW). Ora vediamo un po' di numeri. In circa 2 anni di attività, questo progetto ha: erogato 39.000 ricariche, l'equivalente di 4,5 milioni di Km percorsi, con un risparmio di 547 tonnellate di CO2 allo scarico. "Il progetto delle stazioni Powerstop di ricarica ultrafast by Volvo Cars - ha detto Michele Crisci, presidente Volvo Car Italia - è un'iniziativa senza precedenti. Siamo stati il primo costruttore automobilistico a impegnarsi attraverso investimenti concreti nella realizzazione di una rete di stazioni per la ricarica veloce accessibili a tutti gli automobilisti". Visto poi, che per direttiva europea, la ricarica dovrà essere accessibile anche semplicemente con la carta di credito (entro il 2024 per le nuove infrastrutture, entro il 2027 per quelle già in essere), questo nuovo punto di ricarica romano può già essere gestito tramite carta, senza complicati abbonamenti. In Volvo è stato anche stipulato un accordo con "DCS", che conta punti in tutta Europa, per ricariche al costo di 0,50 euro al kWh.

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Giovanni Massini, romano, classe 1956, professionista, laureato in Legge nel 1979. Inizia a scrivere di motori, infrastrutture e trasporti nel 1990, per diventare presto capo redattore, presso la rivi...