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Mini Countryman: nel 2024 una nuova motorizzazione mild hybrid da 218 CV

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La Countryman è una mini bella grossa e anche se sembra una contraddizione in termini, non lo è. Parliamo della versione più spaziosa dell'affiliata Bmw, con un super bagagliaio, che va dai 450 ai 1.450 litri, sfruttabile in varie configurazioni, grazie ai sedili posteriori frazionabili "40:20:40". Nel 2024 arriverà una nuova versione, la "S ALL4", a trazione integrale, motorizzata con un 2.0 litri benzina Mild Hybrid a 48V. Minime le variazioni in tema di look, con un nuovo frontale un pochino più "Teso" e con fari a Led e sul posteriore spiccano nuovi fari verticali. Tanti i particolari, che accentuano la vocazione off-road dell'auto, anche se, parliamoci chiaro, siamo sempre al cospetto di una trazione integrale domestica e non di un fuoristrada vero.
Quindi: niente esagerazioni, anche se l'ALL4 offre un indubbio aumento della trazione, che si traduce in maggiore sicurezza, soprattutto su fondi bagnati e difficili. Il sistema è del tipo a controllo elettronico (niente blocchi meccanici) e varia la distribuzione di coppia, alla bisogna, tra anteriore e posteriore. La carreggiata è stata leggermente aumentata ed anche il passo maggiorato. Essendo una Mini, il feeling sportivo dovrebbe essere assicurato, grazie ad uno sterzo diretto ed all'assetto ben fatto: asse anteriore a singolo snodo McPherson e asse posteriore multi-link. Come optional, poi, è disponibile un telaio adattivo, che si abbassa di 15 mm, completo di ammortizzatori a frequenza variabile. Parliamo del motore, un 2.0 litri benzina turbo a quattro cilindri, da 160 kW/218 Cv, con coppia massima di 360 Nm, supportato da un aiutino elettrico, con tecnologia a 48V, che offre un incremento temporaneo di 14 kW, per un consumo di carburante combinato da: 7,4 - 6,8 l/100 km (secondo protocollo WLTP).
I sistemi di assistenza, offrono la guida parzialmente automatizzata di livello 2, con opzione di guida semi-automatica, che consente al guidatore di staccare le mani dal volante a velocità fino a 60 km/h, si legge: "Purché continui a monitorare attentamente il traffico e sia pronto a intervenire in qualsiasi momento". Durante il cambio corsia, il sistema aiuta a individuare gli spazi utili nel traffico, porta la vettura alla velocità ottimale e avvia automaticamente il cambio. Quattro gli allestimenti: Essential, Classic, Favoured e John Cooper Works. Nell'abitacolo troviamo il classico display OLED rotondo ad alta risoluzione, con un diametro di 240 mm, abbinato al nuovo Operating System 9, con assistenza vocale. Per i prezzi, bisognerà aspettare il prossimo anno.

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Giovanni Massini, romano, classe 1956, professionista, laureato in Legge nel 1979. Inizia a scrivere di motori, infrastrutture e trasporti nel 1990, per diventare presto capo redattore, presso la rivi...