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Ferrari 499P: una hypercar da pista da brividi

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La Ferrari ritorna nella "Top class" delle corse endurance e coglie l'occasione, per fare un regaluccio a qualche gentleman driver annoiato. Un gruppetto di pochi fortunati, anzi fortunatissimi appassionati (beati loro), potrà infatti permettersi la 499P modificata. Un giocattolino davvero sfizioso, di certo "Hyper divertente". Niente paura, con questa qui è difficile fare danni, almeno agli altri, perché può essere utilizzata soltanto in pista. Più specificatamente: l'auto potrà essere utilizzata durante "Eventi dedicati" ed assistenza e manutenzione, sono garantiti dal nuovo programma Ferrari "Sport Prototipi Clienti", che partirà con il prossimo anno. Si tratta, in tutto e per tutto, di una vera auto da "Endurance", nata anche per festeggiare il decimo titolo, vinto dalla casa del cavallino in questa specialità, arrivato proprio quest'anno, dopo i nove precedenti successi (tutti ante 1973), alla 24 Ore di Le Mans.
La 499P è stata modificata per essere più gestibile, ma non meno cattiva di quella originale, anche perché, non dovendo rispettare il rigido protocollo "FIA WEC", i tecnici Ferrari si sono davvero sbizzarriti. Grazie all'assenza di vincoli, è stato introdotto il sistema "Push To Pass", attivabile tramite un tasto sul retro del volante, che consente di dare un'aggiuntina al motore, ma solo per 7 secondi. Si tratta di 120 Cv in più, che sommati ai 707 di serie, portano la potenza complessiva alla bellezza di 870 Cv. Il motore è un ibrido, con un termico alloggiato in posizione posteriore-centrale, un V6 di 3.0 litri, supportato da un assale anteriore elettrico ERS (Energy Recovery System) da 200 kW (272 cv), dotato di differenziale, con una sua batteria (tensione nominale di 800V), che si ricarica in decelerazione e frenata. Il tutto accoppiato ad un cambio sequenziale a sette rapporti.
Per quanto riguarda la guidabilità e l'assetto: il telaio resta, praticamente, lo stesso, con monoscocca in fibra di carbonio, ma con un setup, per molle, ammortizzatori (a triangoli sovrapposti di tipo push-rod) laterali e centrali e barre antirollio, specifico; nuove le logiche di controllo della trazione e della gestione della coppia motrice; nuovo il software per agevolare le partenze; pneumatici Pirelli dedicati, studiati in un'ottica non competitiva, da 310/710-18 all'anteriore e 340/710-18 sul posteriore. Interessante la modifica all'asse elettrico anteriore, che sulla versione da pista, commuta in 4x4 solo dai 190 km/h in poi, su questa più casalinga, invece, può essere attivato a velocità molto più basse. Varia un pochino anche il design, ridefinito dal Centro Stile Ferrari, diretto da Flavio Manzoni. Il prezzo: meglio non sapere.

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Giovanni Massini, romano, classe 1956, professionista, laureato in Legge nel 1979. Inizia a scrivere di motori, infrastrutture e trasporti nel 1990, per diventare presto capo redattore, presso la rivi...