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Umbria, il primo G7 al mondo su disabilità e inclusione: onore e grande responsabilità

Alessandra Locatelli Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità

Quando l'8 novembre scorso avevamo incontrato Alessandra Locatelli, ospite per una visita istituzionale nella nostra sede centrale, il ministro aveva accennato a un'idea per un evento di rilievo che aveva in mente di realizzare in Umbria, ma mai avremmo immaginato un'iniziativa di tale portata. Anche perché, colloquiando con lei, avevamo concordato che proprio in Umbria, come in molte altre regioni italiane e nonostante gli evidenti passi in avanti degli ultimi anni, sul fronte del rispetto dei diritti dei cittadini disabili e dell'abbattimento delle barriere architettoniche c'è ancora tanto da fare. Ora, apprendere che qui si svolgerà primo summit dei 7 Paesi più grandi al mondo organizzato proprio per discutere di disabilità e inclusione, affrontare di petto le problematiche e stabilire impegni comuni, da umbri ci inorgoglisce davvero tanto, ma carica di grande responsabilità chi lo ospita. Penso a certi mezzi pubblici sui quali non è garantito ancora l'accesso ai cittadini che hanno difficoltà motorie. A quegli alberghi e quei locali pubblici che non hanno servizi igienici adeguati alle normative che tutelano le persone con disabilità. Penso ai tanti parcheggi riservati che continuano ad essere occupati da automobilisti maleducati che non ne hanno diritto; a quelli che sono stati disegnati sull'asfalto senza tener conto delle esigenze di spazio che ha chi deve servirsi di una carrozzina; a quelli che, in certe zone, neppure esistono. Penso ai marciapiedi che per molti costituiscono ostacoli insormontabili o tracciati impercorribili. Penso alle scale mobili alle quali non si affiancano ascensori. Ai percorsi urbani fatti solo di scale. A quelli che alle scale abbinano dispositivi elettromeccanici che dovrebbero aiutare la mobilità e che, invece, sono fermi perché mai sottoposti a manutenzione. Penso alla lettera di un nostro lettore che, nelle scorse settimane, ha denunciato situazioni difficilissime nel principale ospedale dell'Umbria. Certo, non è solo un problema umbro. E' un problema italiano. E anche di tanti altri Paesi europei. Anzi, vista la necessità di un summit del genere, è chiaro che lo è dell'intero pianeta. Ma a ottobre sarà l'Umbria, a svolgere il ruolo di palcoscenico mondiale. A palazzo Donini, vista la situazione generale, c'è chi sostiene che, tutto sommato, si potrebbe anche affermare di essere avanti a tanti altri. In effetti, dal 2015 la Regione ha creato un Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità e il 15 marzo scorso, col decreto di giunta 263, ha aggiunto un Tavolo di coordinamento in materia di disabilità presieduto dall'assessore con delega alla salute e politiche sociali, Luca Coletto. C'è, pure, un Programma d'azione regionale da quest'anno al 2025 che ha già ricevuto i complimenti proprio del ministro Locatelli. Forse, però, da qui al prossimo autunno, qualcosa c'è da fare con una certa urgenza. E si può fare. Con un maggiore impegno che non deve essere solo di chi amministra l'Umbria, ma anche di tutti gli umbri.

Sergio Casagrande inizia l'attività giornalistica all'età di 14 anni, nel 1981, come collaboratore de Il Tempo e della Gazzetta di Foligno. E' stato il più giovane pubblicista (1985), il più giov...