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Umbria, vendemmia meglio del previsto: meno uva, ma non c'è stato il crollo del raccolto

vendemmia umbria

Alla fine in Umbria la vendemmia non è stata un disastro, come era previsto. Le previsioni negative sono state confermate, ma la percentuale di calo della raccolta è stata ben diversa da quanto era stato preventivato. Si pensava che il Cuore Verde avrebbe perso il 50% delle uve, mentre la flessione è stata del 20%. La causa è sempre la diffusione della peronospora, la muffa bianca, che può causare gravi danni alle viti e compromettere la qualità e la resa del raccolto. Un dato peggiore di quello nazionale, secondo cui il calo è stato del -12%, ma migliore di quello di non poche altre regioni, soprattutto del Mezzogiorno. Lo sostiene la Camera di Commercio dell'Umbria. E l'ultimo listino della Borsa Merci di Perugia, presenta un quadro dei prezzi al quintale pagate ai produttori per le uve per la produzione di vini Doc e Docg - ormai nella regione la gran parte della produzione vitivinicola - che vede un incremento medio del 15%, con punte del +20%, rispetto all'anno scorso. Il ricavo medio complessivo dei produttori di uve per vini Doc e Docg - tenendo conto del calo della produzione - diminuisce, secondo le stime, di circa il 5% rispetto allo scorso anno, mentre le previsioni erano di un drastico crollo.