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Lavoro, in Umbria quasi 45 mila lavoratori in nero. Il tasso di irregolarità è del 12.4%

lavoro in nero Lavoro nero, una piaga (foto di archivio)

In Umbria il lavoro nero si conferma una vera e propria piaga. Sono 44.800 gli occupati non in regola, con un 12,4% di tasso di irregolarità superiore di 0,4 punti alla media nazionale. E' quanto rileva la Cgia di Mestre elaborando i dati Istat. Il periodo di riferimento è il 2020 ma nel triennio successivo la quota non dovrebbe essersi modificata in modo rilevante. Il tasso di irregolarità è dato dal rapporto tra il numero degli occupati non regolari e il totale degli occupati (regolari e non regolari). La Cgia è andata a fotografare anche la percentuale di economia sommersa, che rispetto al totale è di 13,7 (11,6% il tasso medio regionale), per un dato complessivo di 1.358 milioni di euro (1,3 miliardi) evasi (su 90.119 totali del Belpaese) e il 15,5% di percentuale di evasione fiscale, contro una stima italiana del 13,2%.

Alessandro Antonini, 47 anni, giornalista professionista, è redattore del Corriere dellâ??Umbria dal 2003 e si occupa di politica, cronaca nera e giudiziaria. Ma non disdegna economia, sindacale, (m...