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Umbria, Sartini (Bankitalia): "L'economia regionale rallenta, ma è in linea con il dato nazionale"

foto bankitalia

I consumi delle famiglie frenano, i tassi d'interesse pesano, i salari ristagnano. E l'economia dell'Umbria rallenta. E' la fotografia della Banca d'Italia nell'analisi congiunturale sui primi 9 mesi dell'anno. Ma le imprese reggono e i fondamentali della regione restano solidi. L'indebolimento dell'attività economica è in linea con il dato nazionale, e questo è già un dato positivo rispetto a un decennio fa, quando le performance - in positivo e in negativo - erano sempre peggiori della media del Belpaese, spiegano gli analisti Paolo Guaitini e Daniele Marangoni. A illustrare numeri e tendenze è la direttrice della filiale Bankitalia di Perugia, Miriam Sartini. "Nel 2023 - è l'incipit del rapporto - è proseguita la fase di progressivo indebolimento dell'attività economica umbra in atto dalla metà dello scorso anno. In base all'indicatore trimestrale dell'economia regionale, nel primo semestre il prodotto è cresciuto dell'1.3% rispetto allo stesso periodo del 2022".
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