Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Sul Qatargate si continua a cercare nella sinistra europea

Antonio Panzeri Antonio Panzeri

Il Qatargate non è affatto terminato. Improvvisamente emergono nuovi dettagli sullo scandalo che ha colpito la sinistra al Parlamento europeo e chissà che non si debbano aspettare nuove sorprese dagli inquirenti. Le ulteriori ipotesi investigative riguardano ancora una volta Antonio Panzeri, ex deputato europeo del Pd e poi di Articolo Uno (quello che era il partitino di Speranza), al centro dell'affare emerso mesi orsono. Le carte tirano fuori ulteriori intercettazioni tra lui e un'altra deputata della sinistra, Maria Arena: "Se ci sei tu allora io raccolgo più soldi", dice Panzeri all'amica Maria Arena in un'intercettazione agli atti. Nonostante le indagini le assegnino un ruolo di spessore, l'europarlamentare belga S&D non sarà subito coinvolta nel Qatargate, e per questo l'ex vice presidente dell'assemblea di Straburgo Eva Kaili accuserà gli inquirenti di averla favorita. Alla Arena in Belgio è attribuito un ruolo di spicco. Con Panzeri è tra i primi a finire sotto la lente dei servizi segreti (Vsse) dai quali è partito il Qatargate e che, nonostante fosse protetta dall'immunità parlamentare, la intercettano ad agosto 2022 mentre con Panzeri parla di "soldi e appalti" e lui le dice appunto: "Se ci sei tu allora io raccolgo più soldi..." (...) "i soldi ci sono, ma io vorrei aumentarli, perché secondo me sei forte per certe cose". E' una vicenda, questa del Qatargate, che continua a seminare paura a sinistra, anche perché gli inquirenti non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Panzeri recita ora la parte del pentito, ma questo non soddisfa ancora chi indaga, perché si temono depistaggi per salvare qualcuno e incastrare altri. Non resta che attendere, pur con tutte le cautele legate al garantismo. Certo è che di soldi ne sono girati troppi e prima o poi si dovrà conoscere tutta la verità. Potrebbero uscir fuori altri nomi grossi e questo spiega la cautela degli inquirenti.