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La Giustizia può frenare il campo largo, ma il centrodestra non ne approfitta

Enrico Costa Enrico Costa

La giustizia è il principale ostacolo per il campo largo ma il centrodestra non ne approfitta. Sembra incredibile, ma è così. Quello che succede attorno ai tribunali è terreno minato per il centrosinistra, all'interno del quale ci sono diversi garantisti in posizione defilata. Ma la necessità di unirsi ai Cinque stelle vede il Pd in modalità forcaiola. Eppure all'opposizione ci sono personalità pronte a votare con la maggioranza una riforma seria. Ma improvvisamente pare essere tutto accantonato nel nome del premierato. Che sicuramente è importante, ma la giustizia da cambiare radicalmente non è da meno. Basta leggere una dichiarazione molto seria di Enrico Costa, attivissimo parlamentare di Azione su quel fronte: "Pd e M5S a braccetto contro la separazione delle carriere, contro la prescrizione, contro l'abrogazione dell'abuso d'ufficio, contro il giudice collegiale per arresti, contro regole per le intercettazioni ecc. Ecco perché tra noi e loro la distanza sulla giustizia è incolmabile". Ci vuole altro per capire che è il momento dell'affondo? È vero che ci sono anni per la fine della legislatura, ma quante volte accade che ci sono innocenti sbattuti in cella che escono assolti dopo anni? È o no una priorità questa riforma? Quando abbiamo letto le dichiarazioni di Nordio sul rinvio dell'azione del governo sulla giustizia, siamo rimasti abbastanza perplessi. Non quel che serve a farsi prendere dalla sfiducia rispetto ad una sinistra che pensa solo a dire no, ma dal centrodestra ci aspettiamo tempi precisi. Probabilmente si tratta della promessa più importante per i cittadini italiani da parte della coalizione che ha vinto le elezioni di settembre 2022. Una riforma della giustizia sarebbe approvata con una maggioranza più ampia rispetto a quella che sostiene il governo Meloni. E rappresenterebbe un volano enorme anche per la nostra economia, troppo spesso frenata da certe interpretazioni della legge. Ci pensi il governo, prima di mettere in fila la giustizia.