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Umbria, stazione Av: tavolo ministero sceglie Creti e boccia Rigutino. Comitato: "Intervenga Meloni"

Medioetruria

Creti meglio di Rigutino per la stazione alta velocità Medioetruria. Lo ritiene il tavolo tecnico del Ministero delle infrastrutture che giovedì 30 novembre si è riunito per la settima volta. Il sorpasso del sito cortonese rispetto ad Arezzo sud era nell'aria, ora è realtà. Caos politico e istituzionale. La Regione Toscana, con l'assessore Baccelli: "Non condividiamo". Quella indicata è la soluzione che Regione Umbria, con la governatrice leghista Tesei desiderava dopo aver mollato Rigutino. Ceccarelli e De Robertis, consiglieri regionali aretini, critici sulla decisione definita politica, in attesa delle motivazioni, sottolineano come il ministero retto da Matteo Salvini non potesse che appoggiare questa linea a pochi mesi dalle elezioni regionali in Umbria. Durissimo il sindaco di Arezzo, Ghinelli, che sottolinea come abbia prevalso l'opzione meno logica e funzionale, politica appunto, con bacino di utenza della metà rispetto a Rigutino, senza connessione ferro - ferro (da Terontola servirebbe una bretella ferroviaria) e scomoda viabilità su gomma. Mentre circolano dossier su retroscena legati al mondo delle associazioni e colossi economici che spingevano per Creti, il Comitato Sava che aveva raccolto migliaia di firme, chiede alla premier Meloni di intervenire.