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Umbria, sanità: saluto di Massimo De Fino, dg Usl Umbria 2: "Ecco cosa abbiamo fatto in 4 anni"

Massimo De Fino Massimo De Fino

Il direttore generale della Usl Umbria 2, Massimo De Fino, saluta. Al termine dell'incarico scrive una lunga lettera aperta, pubblicata sul sito dell'azienda. "Il tempo dei saluti - scrive - è sempre accompagnato da una sensazione di malinconia. Dopo quattro anni intensi, oltre la metà dei quali duramente segnati dall'emergenza pandemica Covid 19, si chiude una pagina importante della vita umana e professionale che lascia ricordi forti, immagini indelebili.

Non sono frasi di circostanza di una lettera di commiato, ma parole dettate dal cuore, da un sentimento di forte unità, condivisione e stima quelle che mi portano a rivolgere un sentito apprezzamento per il vostro lavoro e un caro e affettuoso saluto a tutti voi, amici e colleghi, ringraziandovi per l'impegno, la passione, lo spirito di squadra, la grande professionalità che mi ha fatto sentire sempre, in ogni circostanza, orgoglioso di guidare l'azienda sanitaria Usl Umbria 2".

"Ricordo con commozione - si legge ancora nella sua lettera aperta - scorrendo nella memoria immagini forti, cariche di significato, la lunga fase pandemica, a pochi mesi dal mio insediamento da commissario straordinario della Usl Umbria 2 avvenuto il primo gennaio 2020 e mai dimenticherò lo spirito di sacrificio, il coraggio e il senso civico dimostrato da tutti voi, una grande e diffusa forza buona e solidale che ha consentito, nei territori e negli ospedali di salvare vite umane, fornito cure e assistenza alla popolazione, garantito forse l'unico vero approdo sicuro al dolore, alla disperazione, al senso di smarrimento nei periodi più bui del Covid. La difficile e complessa gestione dell'emergenza, il lento e progressivo ritorno alla normalità, la nuova fase di ripartenza e di ripresa che ha permesso di riprogettare gli elementi cardine della sanità del futuro. Ci sarà tempo per fare i bilanci e apprezzare i risultati conseguiti".
"In questi quattro anni - continua - oltre a gestire l'emergenza pandemica, abbiamo posto le basi di un cambiamento, per costruire un'azienda sanitaria più efficiente e moderna. Abbiamo raggiunto molti obiettivi, molti progetti sono in avanzata fase di realizzazione. Ricordo il grande lavoro di riprogettazione del nuovo ospedale di Narni e Amelia, l'impegno per i lavori, finanziati in buona parte con i fondi europei del Pnrr per gli adeguamenti antisismici degli ospedali di Foligno, Spoleto e Orvieto per oltre 33 milioni di euro; per la realizzazione di cinque Ospedali di Comunità a Montefalco, Spoleto, Amelia, Orvieto, Terni per un importo di 10 milioni di euro; per l'apertura di 10 Case di Comunità a Montefalco, Nocera Umbra, Cascia, Norcia, Amelia, Spoleto, Orvieto, Fabro, Narni, Terni per un importo complessivo di oltre 15 milioni di euro; per l'attivazione di due Cot, Centrali Operative Territoriali a Spoleto e Terni per un importo pari a circa 1,3 milioni di euro".
"Abbiamo investito molte risorse per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei servizi - spiega ancora il direttore generale - dalla telemedicina all'ammodernamento dei macchinari per le diagnosi e le terapie, ultimo in ordine di tempo l'acquisizione del nuovo acceleratore lineare multienergia di ultima generazione, completo di Tac simulatore per Radioterapia, in dotazione all'ospedale San Matteo degli Infermi per un valore vicino ai 4,2 milioni di euro.
Abbiamo puntato molto alla valorizzazione del personale, stabilizzando centinaia di professionisti e attribuendo, ad oltre 100 dirigenti medici, incarichi di alta e altissima specializzazione, grazie un confronto costruttivo e propositivo con le organizzazioni sindacali. Abbiamo inoltre approvato una nuova graduazione delle funzioni, ferme da un decennio, garantendo un contributo economico significativo per fornire un impulso all'organizzazione aziendale e all'operatività dei servizi e abbiamo definito la riorganizzazione dei servizi amministrativi, tecnici, professionali, sanitari e socio-sanitari prevedendo l'attribuzione di 188 incarichi funzionali, tra posizioni organizzative e coordinamenti e avanzamenti di fascia per incentivare oltre 600 dipendenti del comparto".
"C'è stato un impegno costante e straordinario per la ricerca e l'ingresso in servizio di specialisti, pediatri, cardiologi, radiologi, anestesisti etc. solo per citare alcune figure professionali, medici di medicina generale, di assistenza primaria, dei servizi di continuità assistenziale, negli istituti penitenziari, nei servizi psichiatrici - aggiunge ancora De Fino - C'è stata massima attenzione per garantire la copertura dei posti e la continuità dei servizi nelle aree disagiate e in tutti quei settori ospedalieri e territoriali dove si si registra purtroppo, in tutta Italia, una preoccupante carenza di professionalità. Dalla pandemia alla "ricostruzione", abbiamo dovuto affrontare numerose problematiche e superare tanti ostacoli in questo lungo percorso. Abbiamo cercato di farlo con onestà e impegno, avendo sempre come faro guida l'interesse della collettività e dei professionisti, dipendenti e convenzionati, dell'azienda sanitaria".

"C'è ancora da fare sul versante della carenza del personale e dell'abbattimento delle liste di attesa che rimangono i veri punti critici da affrontare, ma abbiamo raggiunto risultati importanti e tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di tante componenti e di tanti professionisti, in primo luogo dei miei "compagni di viaggio", i direttori amministrativi Davina Boco e Piero Carsili e i direttori sanitari Camillo Giammartino, Mauro Zampolini, Simona Bianchi e Nando Scarpelli che mi hanno accompagnato in questi quattro anni garantendo qualità e competenza".

Grazie alla professionalità, all'impegno, alla dedizione di tutto il personale, al supporto proficuo e costante delle istituzioni, dalla Regione dell'Umbria - un ringraziamento alla presidente Donatella Tesei, all'assessore Luca Coletto e alla Direzione Regionale Sanità per la fiducia accordata al sottoscritto e alla direzione strategica - ai sindaci dei 54 Comuni del territorio aziendale, ai presidenti delle Province di Terni e di Perugia, alle Prefetture, alle Questure e alle forze dell'ordine, ai direttori delle aziende territoriali e ospedaliere dell'Umbria, alle componenti sociali e sindacali, alle associazioni di volontariato alle forze politiche, con cui c'è stato sempre un confronto aperto, a volte acceso ma sempre franco, rispettoso e propositivo, alle fondazioni bancarie e ai tanti cittadini che hanno manifestato vicinanza ai sanitari e alle strutture ospedaliere e territoriali, agli operatori dell'informazione che ci hanno aiutato ad informare correttamente la popolazione e svolto un ruolo centrale nella drammatica fase della pandemia".
"Ringrazio tutti - conclude - per questa importante esperienza professionale e umana che porterò sempre con me, nel mio bagaglio personale di vita. Un ringraziamento agli amici che in questi quattro anni mi hanno accolto con la mia famiglia e non ci hanno fatto mai sentire soli. A tutti voi, amici e colleghi, a questa splendida regione e a questo territorio che mi ha accolto con grande affetto, i migliori auguri di proseguire sulla strada dello sviluppo per un futuro ricco di soddisfazioni".