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Caos sanità: i pazienti fuggono a curarsi fuori dall'Umbria. E la Regione paga oltre 18 milioni

ospedale nosocomio

Sempre più cittadini dell'Umbria fuggono in altre regioni per curarsi. La mobilità passiva sanitaria effettiva (quella cioè voluta e non casuale) costa alla regione per i ricoveri la bellezza di 54 milioni di euro e visto che le entrate garantite da chi viene nel Cuore verde per tutelare la propria salute ammontano a 36 milioni, il passivo è di 18 milioni. I dati si evincono dal portale statistico dell'Agenas che ha diffuso i numeri sulla mobilità sanitaria italiana relativi al 2022. L'indice di fuga per i ricoveri ospedalieri arriva a sfiorare il 21% (20.92). Ma analizziamo i dati nel dettaglio. I pazienti che vengono ricoverati fuori regione sono 17.419, di questi 16.436 gravano sulle casse dell'Umbria e 13.791 di loro si spostano volutamente. La mobilità passiva costa nel complesso oltre 69 milioni di euro, di cui 66 a carico della Regione e di questi 54 per gli "emigranti per volontà". Sono 14.672, invece, i cittadini di altre regioni che vengono ricoverati nel Cuore Verde. Di questi 14.435 a carico delle proprie regioni e 9.380 si spostano per scelta e non per casualità. I ricavi complessivi sono oltre 55 milioni che scendono a 36,43 analizzando l'importo di chi opta volutamente per l'Umbria. Basta una sottrazione per arrivare al dato relativo al 2022 per la mobilità sanitaria: 18.07 milioni di euro di passivo riferito a chi si muove per scelta. Ma il dato che dovrebbe spingere ad una riflessione più profonda, è l'andamento degli ultimi anni. La statistica, in questo caso, è riferita alla mobilità sanitaria complessiva, cioè non solo per scelta, ma anche per casualità (cioè i ricoveri urgenti, quando non si può tenere conto delle volontà del paziente). Nel 2017 il saldo era attivo e superava i 9 milioni; nel 2018 è sceso a 4.6; nel 2019 a 2.8 e l'anno successivo i conti sono finiti in rosso: - 3.2 milioni. Nel 2021 il deficit è salito a 8.6 per arrivare a 11.02 nel 2022 (cifra che arriva ai 18 milioni considerando solo la migrazione voluta e non casuale). Situazione peggiore se si considera gli spostamenti per scelta: nel 2017 il passivo era di 2.21. Poi è salito a ritmo elevato: -5.29 nel 2018, - 6.71 nel 2019, - 10.12 nel 2020, -14.70 nel 2021 e -18.07 nel 2022.

Giuseppe Silvestri, caporedattore web nell'ufficio di direzione. Ascolano, classe '67, ha iniziato a scrivere per i quotidiani a 17 anni. Al Gruppo Corriere dal 1995. Dopo esperienze in tutti i settor...