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Sanità, allarme medici: in 40 mila presto in pensione e non ci sono i sostituti. Si rischia il caos

medici dottori

Quarantamila medici andranno in pensione in poco più di un anno e non ci sono professionisti per sostituirli. Il Servizio Sanitario Nazionale rischia di collassare. A dare l'allarme per l'ennesima volta è stato il congresso nazionale della Società nazionale medica interdisciplinare cure primarie-Snamid. Nel portare il suo saluto, il presidente Antonio Magi ha spiegato che "ci troviamo davanti a un momento molto critico per il Servizio Sanitario Nazionale: un terzo di tutti i medici che ci lavorano sarà in pensione entro il 31 gennaio 2025. Avevamo già annunciato ai politici questo aspetto ma tutti i governi precedenti non hanno potuto approfondire e ascoltare quello che dicevamo. Adesso, dopo continui risparmi e tagli, siamo arrivati al punto in cui il Servizio Sanitario Nazionale è a una svolta: o si fa qualcosa o rischiamo di diminuire le prestazioni o, addirittura, perdere lo stesso Servizio". I medici pronti a sostituire i colleghi che andranno in pensione potrebbero anche esserci ma "non hanno interesse a farlo per i motivi più svariati: le violenze, le denunce o l'aspetto economico, dato che i medici italiani sono i meno pagati in Europa quindi questi sono gli argomenti su cui dovremmo confrontarci durante il congresso, vedere quali sono le proposte, e capire che siamo un sistema fondato da tutte le categorie. Dobbiamo confrontarci e fare proposte".