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Lotta ai tumori, Vincenzo Monetti: "Gli imprenditori dell'Umbria devono fare di più per il sociale"

Vincenzo Monetti L'imprenditore Vincenzo Monetti

"In Umbria la classe imprenditoriale fa poco per il sociale. Dovrebbe impegnarsi di più, sia sul fronte della sanità che su quello dello sport minore". Sono parole che lasciano il segno quelle di Vincenzo Monetti, imprenditore di successo, amministratore unico della Vim Spa, azienda che da cinquant'anni propone un'ampia gamma di prodotti delle migliori case farmaceutiche con distribuzione su tutto il territorio nazionale, presente nella Top 20 della classifica umbra per fatturato consolidato stilata da Acacia Group. E' stato proprio Monetti a sostenere tutte le spese della cena di gala di San Martino dell'Associazione umbra contro il cancro (Aucc), permettendo così al sodalizio di far proprio l'intero ricavato, destinato all'assistenza dei pazienti oncologici e ai progetti di ricerca.
Al termine di una serata intensa e densa di significati solidaristici, Vincenzo Monetti è soddisfatto per l'ampia partecipazione e tra una stretta di mano e un saluto a esponenti delle istituzioni, amici, medici e luminari, ribadisce un concetto che aveva espresso anche in occasione della presentazione ufficiale della sua sponsorizzazione alla Sir Volley: "Certo, ognuno fa quello che vuole, ma la classe imprenditoriale della nostra regione dovrebbe dare una mano più sostanziosa alla sanità. Quella contro il tumore è una partita di tutti, chiunque può avere un problema oncologico. Così come ha bisogno di maggiore aiuto il mondo dello sport, in particolare quello giovanile: non scendono in campo solo le grandi realtà. Credo che chi fa impresa non debba pensare esclusivamente al conto economico, ma essere più illuminato e restituire qualcosa al territorio".
Dichiarazioni su cui riflettere, rilasciate dopo un evento perfettamente riuscito sotto tutti i punti di vista e in un momento particolarmente importante per la Vim Spa. E' degli scorsi mesi, infatti, l'annuncio dell'acquisizione di due marchi storici: Falqui e Zigulì. Il primo è quello del notissimo confetto regolatore dell'intestino, diventato famoso nei decenni scorsi con lo spot che recitava "Basta la parola". L'altro quello di caramelle vitaminiche alla frutta, conosciutissime, amate dai bambini e presenti sul mercato ormai da oltre 50 anni. Quella di Vincenzo Monetti è più di una sfida: non solo rilanciare i brand nei rispettivi settori, ma con tutta probabilità associarli anche ad altre importanti firme, non necessariamente del comparto salute. L'obiettivo potrebbe anche essere quello di guardare a nuovi mercati, di insistere con la commercializzazione in farmacia, ma anche di affacciarsi sulla grande distribuzione. Una partita non semplice ma senza dubbio esaltante.


Giuseppe Silvestri, caporedattore web nell'ufficio di direzione. Ascolano, classe '67, ha iniziato a scrivere per i quotidiani a 17 anni. Al Gruppo Corriere dal 1995. Dopo esperienze in tutti i settor...