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Maltempo in Toscana, volontari ancora nelle zone alluvionate per aiutare i cittiadini in difficoltà

misericordia volontari I volontari nelle zone alluvionate

Giovedì 16 novembre, all'alba, altri volontari della Confraternita di Misericordia di Castiglione del Lago sono nuovamente saliti sui loro mezzi per recarsi ancora una volta a dare una mano a risollevarsi alle popolazioni toscane colpite dalla spaventosa alluvione del 2 e 3 novembre. Perché anche se molti riflettori si sono spenti, continua l'emergenza. E con lei l'instancabile lavoro di tante persone, volontari, che non si tirano mai indietro quando c'è da aiutare qualcuno.
Con il proseguimento e l'allargamento dell'emergenza maltempo in Toscana, la direzione operativa nazionale delle Misericordie d'Italia ha, infatti, valutato di dover allertare e
attivare un'altra volta le sue strutture locali. E anche in questo caso i volontari del Trasimeno si sono resi pienamente disponibili a intervenire sul posto. Sin dalle primissime ore
successive alla tragica alluvione che ha colpito soprattutto le province di Prato e Pistoia, si erano, infatti, già una prima volta mobilitate le Misericordie di Magione, Castiglione
del Lago e Tuoro sul Trasimeno, ciascuna con i propri volontari. Una quindicina di persone, suddivisa in tre squadre, è stata dislocata tra i Comuni di Campi Bisenzio e Poggio a Caiano. In quest 'ultima località hanno ad esempio operato i volontari castiglionesi guidati dal caposquadra Michele Parrini: "Dove siamo intervenuti noi - ha raccontato con trasporto Parrini - le forti piogge hanno causato smottamenti dalla montagna e fiumi di detriti e fango che si depositati più a valle. Noi in particolare abbiamo lavorato per ripulire
un maglificio seminterrato di circa 400 metri quadrati completamente invaso dal fango. Per tutto il giorno abbiamo spalato fango e rimosso attrezzature e mezzi, riempiendo sette camion di materiale. Con noi hanno operato alcuni civili del posto e la soddisfazione più grande è stato avere il riconoscimento e l'apprezzamento delle popolazioni locali".
I volontari di Magione erano, invece, a Campi Bisenzio, un'altra delle zone più colpite dall'emergenza : "Siamo partiti il 4 novembre - racconta Filippo Rigucci, responsabile del
settore Protezione civile per la confraternita magionese - con quattordici volontari. Abbiamo operato nella zona dell'alluvione fino alla scorsa settimana e ci siamo occupati della pulizia di scantinati dall'acqua con idrovore e aiutato la popolazione a liberare case e strade da tutto quello che è stato distrutto dall'acqua". Materiale che, secondo un primo conteggio, riempiva sette campi da calcio. Muri di mobili, elettrodomestici, macchine, che componevano una lunga fila lungo le vie del centro. Tutta una vita distrutta dalla furia dell'acqua e del fango. Per tutta la giornata di oggi, un'altra squadra di Castiglione del Lago è nuovamente a Campi Bisenzio a supporto della popolazione locale, portando così la solidarietà e il sostegno di tutto il Trasimeno.

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