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Omicidio Cicioni, Pasquetta fuori dal carcere per l'ergastolano Spaccino

Condannato in via definitiva per aver ucciso la moglie Barbara incinta al nono mese

Roberto spaccino condannato ergastolo L'ergastolano Roberto Spaccino condannato per l'omicidio della moglie

Pasquetta fuori dal carcere per Roberto Spaccino, l'ex camionista condannato all'ergastolo per l'omicidio della moglie Barbara Cicioni, avvenuto nella loro villetta di Compignano (Marsciano) nel 2007. Secondo quanto appreso, la notizia è stata anticipata da Umbria 24 e Messaggero, Spaccino, che si è sempre dichiarato innocente, ha trascorso la giornata con gli anziani genitori e il fratello. Lontano da Compignano, dalla villetta rosa in cui, secondo tre gradi di giudizio della giustizia italiana avrebbe ammazzato la moglie, incinta della loro terza figlia, all'ottavo mese di gravidanza, al culmine di una lite.
Spaccino, condannato all'ergastolo in via definitiva nel 2012 era già uscito dal carcere di Terni - dove è detenuto - nell'estate dello scorso anno. Il magistrato di sorveglianza, come previsto dalla legge, gli aveva concesso l'ok. Aveva pranzato in un'osteria coi familiari ed era andato in chiesa a pregare. Il primo permesso premio - che si può chiedere trascorsi 10 anni di detenzione - quindi era arrivato a 15 anni dall'omicidio, dopo tre anni di carte bollate e niet della Sorveglianza. Dopo la prima concessione poi c'era stato un reclamo della Procura di Spoleto che di fatto aveva sospeso ulteriori richieste. Solo dopo il rigetto del reclamo da parte della tribunale di Sorveglianza di Perugia c'era stata la seconda richiesta. Autorizzata a ridosso della Pasqua.
Nessun contatto, si apprende, con i figli della coppia che dall'omicidio della mamma e l'arresto del papà vivono con gli zii materni a Roma. Secondo quanto emerge, Spaccino dal carcere avrebbe tentato diverse volte di mettersi in contatto con i due figli, ormai maggiorenni, inviando loro anche delle lettere, ma senza ricevere mai alcuna risposta. Non è chiaro se, tramite i nonni paterni, i ragazzi potevano sapere che il padre era fuori dal carcere. Spaccino, difeso da Luca Gentili e Michele Titoli, si è sempre dichiarato innocente, in carcere a Terni è un detenuto modello che si occupa di raccogliere le richieste della spesa degli altri detenuti. Dopo 36 ore di libertà, trascorse coi familiari in un'abitazione da cui non si è mosso, è tornato in carcere.

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...