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Umbria, revisione delle mappe di rischio esondazione del fiume Nera nella conca di Terni

L'assessore regionale Melasecche

Nuova conferenza stampa per approvare la revisione delle aree a rischio di esondazione del fiume Nera. Si è tenuta il 4 dicembre a Perugia e ha interessato principalmente questo corso d'acqua che per 116 km attraversa il centro Italia bagnando tre regioni: Marche, Umbria, Lazio. L'autorità di bacino distrettuale dell'appennino centrale ha approvato il nuovo piano aggiornato che riguarda il tratto idrografico tra il ponte delle Marmore e il ponte della SS 3 bis, per un'estensione di circa 12 km. Questa distanza comprende in particolare il tratto urbano del comune di Terni, dove negli ultimi anni sono stati realizzati, da parte del consorzio di bonifica Tevere Nera, diversi interventi di mitigazione del rischio idraulico per fronteggiare potenziali scenari d'esondazione. La revisione delle mappe di pericolosità e di rischio è stata resa possibile grazie all'acquisizione di nuovi rilievi topografici e studi idrologico-idraulici di dettaglio, condotti dall'autorità di bacino in stretta collaborazione con la Regione Umbria e il consorzio di bonifica Tevere Nera. Inoltre sono in corso ulteriori specifiche attività di studio e aggiornamento su vari contesti del reticolo secondario, comprendenti i torrenti Stroncone, Tarquinio, Tescino e Pacce, tutti nel comune di Terni. L'assessore regionale Enrico Melasecche, con delega alla mitigazione del rischio idrogeologico e sismico, ha sottolineato "l'assoluta importanza di questo risultato, perseguito con tenacia da quattro anni dalla attuale giunta regionale, obiettivo atteso da decenni dal territorio, soprattutto da centinaia di imprese che insistono nei 12 km interessati dalla realizzazione degli argini e delle altre opere idrauliche realizzate nel tempo". Marco Casini, segretario generale dell'autorità di bacino distrettuale dell'appennino centrale, ha affermato che: "L'aggiornamento continuo del quadro conoscitivo delle aree di pericolosità e di rischio costituisce un'attività indispensabile per una pianificazione territoriale che possa coniugare in modo efficace difesa ambientale, gestione sostenibile delle risorse e sviluppo economico e culturale".

Annalisa Ercolani, anno 2001, dopo aver conseguito la laurea triennale in Filosofia e Scienze e tecniche psicologiche all?università di Perugia, frequenta la magistrale in Filosofia ed Etica delle Re...