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Spoleto, camionista patteggia per la tragedia in strada in cui perse la vita Linda Cecconi

legge tribunale

Due patteggiamenti per la tragedia della strada del 26 ottobre 2022 a Marcena, sulla Sr 71, costata la vita a Linda Cecconi, 41 anni. La dipendente del Comune di Arezzo quella mattina si recava al lavoro quando un camion invase la sua corsia di marcia e le piombò addosso. Il conducente, A.G., 59 anni, originario di Spoleto, residente a Perugia, ha definito la pena, sospesa, in un anno di reclusione. Era accusato di omicidio stradale come l'altro imputato, M.C., 42 anni, di Subbiano, al quale è stato attribuito un ruolo nella dinamica dello scontro, perché viaggiava troppo al centro della carreggiata e il camionista, rientrando da un sorpasso, lo urtò perdendo il controllo del mezzo, divenuto ingovernabile. Il camion frigo si schiantò sull'auto della povera Linda, deceduta sul colpo. L'automobilista ha patteggiato 10 mesi di reclusione, da scontare con lavori socialmente utili. I due imputati erano difesi dagli avvocati Alessandro Vesi del foro di Perugia e Piero Melani Graverini di Arezzo. Il giudice Claudio Lara ha sancito l'intesa raggiunta tra i legali e il pm Laura Taddei con il rito alternativo che riduce di un terzo la pena. Non c'era la parte civile, in quanto è avvenuto il risarcimento attraverso le assicurazioni.
Ma nulla potrà risarcire i familiari per la perdita della 41enne che quella maledetta mattina non ebbe il tempo di schivare il camion diretto in Casentino per la consegna di alimentari. La macchina sulla quale viaggiava Linda venne schiacciata sul guard rail. Una scena agghiacciante. Per la ricostruzione della dinamica dell'incidente oltre ai rilievi della Polizia municipale di Arezzo, determinante la consulenza dell'ingegnere Fabio Canè. Nel tratto rettilineo, la Lancia Y della impiegata viaggiava regolarmente sulla sua corsia. Il camionista umbro procedeva a 90 km orari in un tratto con limite a 70, operò il sorpasso, azzardato, di una Fiat 500, nella fase di rientro impattò sulla Mini Cooper che aveva un'andatura elevata (110kmh) e non teneva il margine della carreggiata come impone il codice della strada. All'autocarro frigo scoppiò una ruota, era anche carico oltre il consentito, di mille chili, si ribaltò e andò contro la Lancia Y.
Erano le 7.40 e per la donna, madre di un figlio giovanissimo, fu la fine. La notizia suscitò commozione tra Arezzo e il basso Casentino dove la Cecconi viveva. Giovedì 7 dicembre si è consumato l'epilogo della vicenda processuale su una delle tante, troppe sciagure stradali frutto molto spesso di distrazione e imprudenza.

Luca Serafini è nato nel 1965 ed è redattore del Gruppo Corriere. Dopo le prime esperienze in radio, ha iniziato negli anni Ottanta come corrispondente del Corriere Aretino da Castiglion Fiorentino,...