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Perugia, Guede accusato di violenza sessuale. Il legale della ex: "Era innamorata, si è ricreduta"

Rudy Guede Rudy Guede

"Durante la loro relazione lei era sinceramente convinta che Rudy Guede fosse innocente rispetto ai fatti di Perugia, poi, ovviamente, con tutto quello che è accaduto, si è dovuta ricredere, rendendosi anche conto di aver rischiato qualcosa". A parlare è l'avvocato, Francesco Guido, che assiste la ormai ex fidanzata di Rudy Guede, la ragazza che nei mesi scorsi ha denunciato il 36enne condannato in via definitiva per l'omicidio di Meredith Kercher. La querela della 23enne, che, racconta l'avvocato, "è molto provata per quanto successo", parla di violenza sessuale, lesione e maltrattamenti. La giovane, stando a quanto emerge, sarebbe stata costretta contro la sua volontà a rapporti sessuali e, nell'ambito di queste violenze, avrebbe anche riportato delle lesioni, che ha in qualche modo documentato e che le sono state anche riscontrate in ospedale. Agli atti infatti ci sono anche dei referti medici. La ragazza, di 13 anni più piccola di Guede, avrebbe iniziato a frequentarlo tre anni fa circa. Secondo quanto spiega lo stesso legale, la giovane, come milioni di altri italiani, lo riteneva vittima di un errore giudiziario e completamente estraneo rispetto all'accusa - per la quale è stato condannato in via definitiva a 16 anni - di aver ucciso e violentato la studentessa inglese Meredith Kercher. "Si è innamorata di lui - spiega l'avvocato Guido - è una
ragazza per bene. Ma non hanno mai realmente convissuto, come ogni coppia passavano del tempo insieme".
Le violenze, secondo quanto emerge dall'inchiesta della procura di Viterbo alla guida del procuratore, Paolo Auriemma, si sarebbero verificate tra settembre 2022 e l'inizio dell'estate 2023, quando la ragazza ha deciso di chiudere il suo rapporto con Guede. Violenze che quindi, secondo il racconto della vittima, si sarebbero verificate quando stavano ancora insieme. Il loro, stando a quanto trapela, non era un rapporto idilliaco, e la ragazza, dopo i maltrattamenti, ha avuto bisogno di un percorso psicologico. La pm Paola Conti della procura viterbese, che a Guede contesta, come detto, i reati di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni, aveva chiesto la misura cautelare
degli arresti domiciliari. Il gip del tribunale, tuttavia, ha ritenuto sufficiente quella del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla ragazza con contestuale applicazione del braccialetto elettronico al 36enne ivoriano. L'indagato, assistito dall'avvocato Carlo Mezzetti, verrà interrogato lunedì 11 dicembre. In attesa di studiare bene le mosse da adottare col giudice, né Guede - in altre occasioni prolifico di affermazioni in caso di argomenti da lui ritenuti favorevoli - né il suo avvocato rilasciano dichiarazioni .

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...