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Umbria, l'avvocato del pedofilo: "Aiutateci a curarlo per evitare che violenti di nuovo" | Video

stefano migliorelli

Un caso più unico che raro in cui l'avvocato difensore chiede al gip e alla procura l'aggravamento della misura cautelare per il suo assistito. E' quanto accaduto durante l'interrogatorio di garanzia del 33enne di Jesi accusato di avere violentato una bambina di 6 anni in un campeggio di Magione agli arresti domiciliari da lunedì. L'uomo ha chiesto personalmente al giudice di essere "curato" non opponendosi alla richiesta formalizzata dal suo avvocato, Stefano Migliorelli, di aggravare la misura cautelare portandolo in un carcere attrezzato per la cura dei soggetti psichiatrici. Durante il confronto col giudice, il 33enne ha detto di "non ricordare" la violenza di cui si è reso responsabile ai danni della bimba. All'inizio di ottobre il 33enne è stato condannato per fatti analoghi accaduti ad Ancona nel 2019: anche in quel caso aveva attirato una bimba in una stanza e aveva abusato di lei. Durante l'estate, all'insaputa di tutti, compreso il padre carabiniere in pensione, che per primo ha denunciato la sua evasione martedì pomeriggio dai domiciliari, si era fatto assumere come animatore nel campeggio di Magione in cui poi si è consumata la violenza. "Secondo noi - ha dichiarato l'avvocato Migliorelli - deve essere curato e in questo senso intendo in un carcere, come quello di Milano, in cui c'è una specifica sezione per persone con questa devianza, e messo in condizione di non nuocere perché nessuno può essere sicuro che non accada qualcosa di peggio".

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...