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Corciano, vietato lanciare i palloncini in aria. Il sindaco Pierotti: "Vogliamo tutelare l'ambiente"

palloncini divieto

Cari bambini, scordatevi di lanciare palloncini di plastica in aria. Inquinano. E d'ora in poi, a Corciano, sarà vietato. Lo stabilisce un'ordinanza che il sindaco Lorenzo Pierotti ha firmato per evitare la dispersione di plastiche nell'ambiente (si potranno acquistare e usare ma senza lanciarli). Dunque festeggiamenti solo green sulla falsariga di divieti simili già attuati in Canada, Stati Uniti e Australia (dove sono allargati anche ai coriandoli). In Europa c'è una direttiva in vigore dal luglio 2021, mentre in Italia invece non esiste alcuna legge statale a vietarlo espressamente ma molti enti, come la Provincia autonoma di Trento o il comune di Monza, poche settimane fa, hanno varato ordinanze ad hoc. A Corciano la proposta è stata portata avanti dall'assessore all'Ambiente, Giordana Tomassini, insieme alla consigliera delegata alla Sostenibilità
Stella Blancardi, entrambe in quota alla lista civica del primo cittadino. "Il divieto conferma l'impegno dell'amministrazione nel tutelare il patrimonio faunistico e ambientale corcianese, e non solo, dato che i palloncini gonfiati ad elio percorrono decine di chilometri in aria prima di cadere a terra. È una questione di responsabilità che non si limita al territorio cittadino che rappresenta un contributo alla difesa di tutto l'ecosistema" spiega Pierotti. "Lanciare un palloncino in aria sembra un gesto innocuo ma i frammenti dello stesso finiscono per inquinare l'ambiente, e spesso vengono ingeriti da diverse specie di animali, causandone anche la morte. Una problematica, questa, confermata da studi internazionali e sulla quale i referenti locali di Plastic Free hanno svolto, negli scorsi mesi, numerose iniziative contribuendo così a generare attenzione e sensibilizzazione" racconta Tomassini. "Un ulteriore passo in avanti a tutela dell'ambiente" aggiunge Blancardi. E per chi sgarra e sarà beccato in flagrante? Multa da 25 a 500 euro.

Nicola Uras, classe 1980, fa parte della redazione cronaca. Nato in Sardegna, a Nùoro (rigorosamente con l'accento sulla u), ha però ormai trascorso più di metà della sua vita in Umbria. Laureato ...