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Perugia, 39enne muore con l'ago nei polmoni. L'ospedale indicato responsabile civile

ospedale di perugia L'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia

E' morto con l'ago nei polmoni il 39enne Vincenzo Bosco, ora i tre familiari - convivente, figlia di 5 anni e fratello gemello invalido
al 100% - chiedono danni per 1.349.880 euro e chiamano in causa attraverso l'avvocato Sara Falchi anche l'ospedale di Perugia come responsabile civile nel processo. Bosco è morto al Santa Maria della Misericordia un anno e mezzo fa per un intervento al setto nasale. E' morto il 26 aprile 2022 per una grave insufficienza respiratoria favorita dalla presenza di un ago da insulina nei polmoni". Giovedì 9 novembre l'udienza preliminare per sette medici del nosocomio indagati dalla Procura della Repubblica per omicidio colposo. I sanitari sono difesi dagli avvocati Giancarlo Viti e Delfo Berretti. Secondo la parte civile il danno biologico ammonta a 300 mila euro, poi 363.420 euro per la figlia, 343.230 euro per la compagna e 343.230 euro per il fratello invalido e convivente con Bosco, morto dopo essere stato sottoposto ad anestesia in attesa dell'intervento. Quattro giorni prima del decesso, Bosco, era stato ricoverato in day surgery perché doveva sottoporsi a una banale operazione al naso. Per questo motivo si trovava in otorinolaringoiatria. Quello stesso giorno poi, una volta portato in sala operatoria, nelle primissime fasi di anestesia aveva iniziato ad accusare dei problemi.

Alessandro Antonini, 47 anni, giornalista professionista, è redattore del Corriere dellâ??Umbria dal 2003 e si occupa di politica, cronaca nera e giudiziaria. Ma non disdegna economia, sindacale, (m...