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Perugia, messaggi minatori ad un imprenditore tramite vocali Whatsapp

whatsapp telefono

Agli atti dell'inchiesta c'è anche un messaggio vocale inviato dall'indagato accusato di usura all'imprenditore vittima nel quale "con atteggiamento minatorio - sta scritto agli atti dell'inchiesta - ventilava l'ipotesi di inviare presso di lui suoi conoscenti per persuaderlo e ottemperare alle richieste di pagamento". Il Whatsapp era stato inviato a l l'imprenditore che poi ha denunciato tutto, lo stessogiorno in cui è stato speronato con un furgone a bordo del quale viaggiava l'indagato che, non solo lo ha speronato, ma gli ha bloccato la strada e, una volta sceso dal minivan ha cercato di aprire lo sportello dell'automobile in cui si trovava la persona offesa. Circostanze, insieme ad alcune minacce registrate dall'imprenditore - durante una conversazione nellaquale il folignate lo minaccia apertamente di morte -
che per i giudici del Riesame che si sono espressi circa la richiesta di sequestro, configurano anche il reato di estorsione. Per il solo marito. L'usura viene invece contestata a entrambi i coniugi, che nelle ultime ore sono stati destinatari di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per beni mobili e immobili di 238 mila euro.

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...