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Perugia, Maria muore in ospedale a 17 anni, i legali: "Antibiotici iniziati con 10 ore di ritardo"

Maria Elia Maria Elia

Gli antibiotici, sia per la sepsi che per l'H1N1, sono stati "iniziato con almeno 10 ore di ritardo". E' quanto emerso martedì 7 novembre durante la discussione in aula della perizia medico legale disposta dal gip con la formula dell'incidente probatorio, nella quale però, i periti aveva scagionato da ogni responsabilità i medici indagati. Ora invece, secondo quanto sostengono gli avvocati della famiglia Elia, Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, i periti, incalzati dalle domande del loro consulente medico legale, "hanno ammesso che - dice Cozza - nonostante le linee guida indichino la somministrazione di antibiotico nella prima ora dopo la diagnosi, loro l'hanno iniziano dopo ben 10 ore. E questo moltiplica, ogni ora dell'8% la possibilità di esito infausto". Non solo, sempre secondo i legali della famiglia Elia, il dottor Fineschi - che insieme alla dottoressa Rocco ha effettuato la perizia - alla fine ha sostenuto che Maria è stata privata del 40-50% di possibilità di sopravvivenza a causa della somministrazione tardiva degli antibiotici".

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...