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Perugia, maestra precaria fa ricorso per bonus di aggiornamento non goduto. Risarcita con 1.500 euro

scuola banchi

Il giudice del lavoro Giampaolo Cervelli ha accolto il ricorso di un'insegnante precaria di una scuola primaria di Perugia, attualmente in servizio, e le ha riconosciuto il diritto a
percepire il bonus per l'aggiornamento che al momento viene corrisposto ai soli docenti di ruolo ma che, dall'anno scolastico 2023/2024, sarà previsto anche ai docenti con supplenze annuali sino al 31 agosto (decreto legge 69 del 13 giugno 2023 poi convertito in legge 103 del 10 agosto 2023, che il Governo ha adottato per prevenire l'apertura di ulteriori procedure di infrazione). Il giudice ha condannato il ministero dell'Istruzione al pagamento delle spese legali e della cosiddetta carta elettronica del docente ovvero il contributo di 500 euro annui per "l'acquisto di beni e servizi formativi per lo sviluppo delle competenze professionali". Il Tribunale di Perugia - dopo la sentenza della Corte di Cassazione di ottobre - segue dunque quello di Terni che nei mesi precedenti era stato il primo in Umbria a pronunciare una sentenza di questo tipo, dichiarando "l'illegittimità
dell'esclusione dei lavoratori a tempo determinato, confermando che tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato devono sussistere pari condizioni di lavoro".
Confermata, dunque, la linea della Corte di Giustizia Europea e successivamente della Corte di Cassazione (che ha ribadito che spetta anche ai precari con contratti sino al 30 giugno): i 500 euro annuali sono da assegnare anche per l'aggiornamento dei supplenti che hanno un contratto a tempo determinato. La ricorrente è assistita dagli avvocati dell'Anief (Associazione nazionale insegnanti e formatori), Francesco Cerotto, Melissa Cogliandro, Fabio Ganci, Walter Miceli, Giovanni Rinaldi e Nicola Zampieri. Alla professoressa andranno dunque 1.500 euro di arretrati per gli anni scolastici 2020-2021, 2021-2022 e 2022-2023, più il rimborso delle spese di lite sostenu te.

Nicola Uras, classe 1980, fa parte della redazione cronaca. Nato in Sardegna, a Nùoro (rigorosamente con l'accento sulla u), ha perí² ormai trascorso più di metí  della sua vita in Umbria. Laure...