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Perugia, imprenditore minacciato di morte: proiettili vicino l'auto danneggiata. Arrestati 2 campani

carcere cella (Foto d'archivio)

Arrestati due uomini di origine campana per tentata estorsione ai danni di un imprenditore residente a Perugia. E' successo nella giornata di venerdì 24 novembre quando, i carabinieri del capoluogo umbro, supportati da quelli del comando provinciale di Napoli, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare di custodia in carcere emessa dalla procura di Perugia, su disposizione del procuratore generale Raffaele Cantone.
Secondo quanto ricostruito nella complessa indagine svolta dai militari, l'imprenditore umbro ha denunciato di aver subito atti intimidatori causati dalla sua volontà di acquistare una società milanese. Nel corso della sua deposizione, a fine settembre, l'uomo ha dichiarato che, quando si è recato a Milano per definire i dettagli della trattativa, nello stesso giorno ha ricevuto due chiamate anonime. La voce di un soggetto maschile con accento napoletano lo ha esortato a non continuare e a interrompere immediatamente l'acquisizione. L'imprenditore, ritornato a Perugia, ha ricevuto ulteriori telefonate in cui è stato minacciato a morte insieme alla sua famiglia. Pochi giorni dopo, ignoti hanno danneggiato la sua macchina. Ammaccature alla fiancata e ai vetri con a terra due proiettili a salve e una coppia di guanciole in plastica per l'impugnatura di una pistola. Dopo questa serie di eventi l'imprenditore ha deciso di denunciare gli episodi ai carabinieri. Sono scattate le indagini con l'acquisizione dei "filmati dalle telecamere dei circuiti di sorveglianza della zona - si legge nella nota della procura di Perugia -; i successivi rilievi operati da personale del Ris di Roma, l'analisi dei tabulati telefonici ed ulteriori approfondimenti investigativi consentivano di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di due giovani pluripregiudicati residenti in Campania, ritenuti verosimilmente gli autori delle telefonate anonime e del danneggiamento dell'autovettura".
Il Gip del Tribunale di Perugia ha disposto la custodia cautelare in carcere. I militari hanno rintracciato entrambi i soggetti all'interno di un abitazione di Torre del Greco, occupata da pochi giorni. Sottoposta a perquisizione l'abitazione, sono state rinvenute, all'interno della cassetta dello scarico del water avvolte in buste di plastica, due pistole con matricola abrasa nonché il relativo munizionamento. Gli indagati sono stati condotti nel carcere di Napoli - Poggioreale e Santa Maria Capua Vetere.