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Perugia, donna di 33 anni in coma. Al vaglio le parole del fidanzato: "Colpita durante il sonno"

ospedale perugia L'ospedale di Perugia

E' stabile, ma è ancora in coma dopo l'intervento chirurgico al quale è stata sottoposta venerdì 1 dicembre, dopo essere arrivata in ospedale a Perugia con un grave trauma cranico. La 33enne di origine ucraina è ancora in prognosi riservata ricoverata nel reparto di terapia intensiva. Intanto, i carabinieri di Perugia, intervenuti quando i medici in ospedale hanno pensato di essere di fronte alla vittima di un'aggressione, stanno indagando a tutto campo per ricostruire cosa sia effettivamente accaduto alla 33enne. In questo senso stanno vagliando le parole del fidanzato e hanno effettuato un sopralluogo nella casa in cui la giovane si trovava quando è stata soccorsa. Purtroppo la donna non parla italiano, motivo per il quale, durante le operazioni di soccorso e prima che la poveretta perdesse conoscenza mentre veniva sottoposta a esami diagnostici per valutare i danni del trauma, non ha potuto raccontare a nessuno cosa le fosse accaduto. Il suo corpo però, secondo gli operatori sanitari, aveva segni tipici di un'aggressione: colpita alla bocca (la gengiva lacerata), sulle braccia ferite definite da difesa e il grave trauma cranico. Secondo quanto emerso, in casa sua sono arrivati i sanitari del 118 su richiesta di un uomo, un italiano che ha detto di essere il fidanzato. L'uomo ha spiegato che non riceveva alcuna risposta dalla 33enne e per questo ha chiesto aiuto. Ma quando sono entrati - buttando giù la porta con i vigili del fuoco - in un primo momento la ragazza era cosciente. In quel frangente lui avrebbe detto di averla "colpita per sbaglio con una gomitata nel sonno".

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...