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Perugia, dissezione coronarica durante l'angiografia. Chiesta condanna a risarcire 186 mila euro

ospedale perugia

Per la Procura contabile il medico, all'epoca dei fatti in servizio all'ospedale di Branca, deve risarcire la Usl Umbria 1 per 186 mila euro. Secondo la procuratrice, Rosa Francaviglia, sarebbe infatti, responsabile "a titolo gravemente colposo, in via esclusiva e per l'intero" del danno arrecato a una paziente che il 30 marzo arrivò a Branca per un'angioplastica coronarica, durante la quale si verificò una dissezione coronarica. La questione è stata già trattata in sede di tribunale civile dove, il primo agosto 2017, è stata emessa una sentenza, poi passata in giudicato, con risarcimento quantificato in 186 mila euro. Il caso è stato affrontato nell'udienza di mercoledì in Corte dei conti. Sempre mercoledì mattina è stato discusso anche un altro caso di colpa medica. In questo caso per la procura presso la Corte dei Conti, devono restituire alla Regione Umbria 165 mila euro per avere causato complicanze dovute a "erronei trattamenti chirurgici" a una donna che a dicembre del 2010 venne ricoverata due volte nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia nel giro di una settimana. Secondo la Procura contabile dell'Umbria, i sette medici, devono risarcire "a titolo gravemente colposo pro quota parziaria" per l'ammontare di 165 mila euro la Regione e quindi la Asl che ha già transato.

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...