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Perugia, il campione di tennis in carrozzina Felici: "Dopo la finale Us Open, testa alle Olimpiadi"

Francesco Felici e Cristina Colaiacovo Francesco Felici e Cristina Colaiacovo

Conferenza in onore di Francesco Felici, finalista agli Us Open di New York per il tennis in carrozzina e onorato del trofeo Sportsmanship come Atleta esemplare. Protagonista di un 2023 da incorniciare. Prima la convocazione in nazionale per i mondiali di tennis in carrozzina, poi il raggiungimento del n. 2 al mondo classificandosi agli US Open di New York. Prestigioso torneo che onora inanellando una serie di performance incredibili, fino a raggiungere la finale del torneo battendo il padrone di casa Charlie Cooper con il punteggio di 6-0, 6-3. Solo l'inglese Dahnon Ward è riuscito a fermare la cavalcata trionfale dell'atleta di Bastia Umbra. Oltre alla soddisfazione per la medaglia d'argento, il Grande Slam statunitense ha onorato Felici del trofeo Sportsmanship quale Atleta esemplare per il comportamento fuori e dentro il campo. La conferenza stampa è andata in scena nella mattina di giovedì 9 novembre nella Sala delle colonne di palazzo Graziani, sede di Fondazione Perugia, ente a sostegno della trasferta negli Usa. Oltre all'atleta Felici, presenti all'evento anche Cristina Colaiacovo, presidente di Fondazione Perugia; Leonardo Varasano, assessore alla cultura del Comune di Perugia; Carlo Orlando, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Perugia; Silvia Egidi e Francesca Forlucci, vicepresidenti del comitato cittadino Ricominciamo da Francesco. "Il crescente interesse verso questo sport mi ha spinto a una dedizione sempre più grande e a un impegno quotidiano ? spiega il campione Francesco Felici -. Insieme al mio staff, scalino dopo scalino abbiamo raggiunto il sogno degli Us Open. In finale sono arrivato secondo, ma è stata una magnifica esperienza essere lì e competere con i grandi del mondo in un'atmosfera unica. Un grazie speciale da parte mia va al comitato, alla Fondazione Perugia a tutti coloro che mi hanno sostenuto. Senza di loro sarebbe stato tutto più difficile. Io sono uno e posso raggiungere obiettivi tecnici, ma per viaggiare insieme allo staff noi atleti abbiamo bisogno di fondi. Ora sono già proiettato verso le prossime sfide: le Olimpiadi di Parigi del 2024 e di Los Angeles del 2028". "Francesco Felici è un esempio per tutta la comunità ? aggiunge Cristina Colaiacovo, Presidente di Fondazione Perugia - Non solo per chi fa sport, ma per tutti coloro che perseguono i propri sogni e sono chiamati a superare le difficoltà della vita. La sua formidabile avventura ci richiama alla mente gli unici ingredienti possibili per raggiungere il successo nel mondo giusto: la passione, l'umiltà, l'allenamento e il sorriso. Abbiamo sostenuto il suo viaggio con grande orgoglio, unendo le nostre forze a quelle dei tanti attori sociali che si sono mobilitati per lui".


Andrea Pescari dopo la laurea triennale al corso di Scienze della comunicazione dell'Università di Perugia, ha conseguito la magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d?impresa con una tesi su...