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Perugia, è arrivata dagli Uffizi la Santa Maria Maddalena alla mostra Nero Perugino Burri

madonna perugino

E' arrivata a Perugia la Santa Maria Maddalena. Capolavoro assoluto del Perugino, conservato alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, parte delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. L'opera sarà esposta da giovedì 2 novembre, alla mostra Nero Perugino Burri di Palazzo Baldeschi, prorogata fino al 7 gennaio 2024. Lo straordinario prestito coincide con la notizia del patrocinio alla mostra da parte del ministero della Cultura, Gennaro Sangiuliano. La Santa Maria Maddalena, databile intorno al 1500, rappresenta una delle meraviglie della pittura del Divin Pittore, che qui risulta più vicino alle atmosfere di Leonardo e Raffaello, alla quale l'opera è stata occasionalmente attribuita. Come in altre occasioni, per ritrarre la giovane donna Perugino si è ispirato alla fisionomia della moglie Chiara Fancelli. La fanciulla è dotata di una bellezza estatica a cui non è estranea la perfezione delle mani, non a caso scelte per il manifesto ufficiale della mostra. Il bordo della veste presenta un'iscrizione che rende certa la sua identificazione con il personaggio evangelico, mentre lo sfondo scuro, attribuisce alla figura una straordinaria profondità. La mostra di Palazzo Baldeschi, è stata curata da Vittoria Garibaldi e Bruno Corà. Per Vittoria Garibaldi, "solo la scritta in oro sul corpetto permette di riconoscere nella figura la Maddalena. La santa è inusualmente vestita con abiti contemporanei: un corpetto rosso e verde, colori che alludano all'amore e alla penitenza e una sopravveste foderata di pelliccia. L'incontro con Burri sarà particolarmente profondo ? conclude la storica dell'arte ? perché l'opera è stata collocata accanto al Sacco del 1955, che recupera e attualizza il messaggio penitenziale". Un dialogo originale e ambizioso fra il maestro d'Italia e l'artista di Città di Castello, separati da quasi mezzo millennio, ma uniti dall'uso sapiente del colore nero. Questa mostra accoglie opere provenienti da alcuni musei più importanti del mondo: oltre alle Gallerie degli Uffizi e al museo del Louvre di Parigi, anche la Galleria Nazionale dell'Umbria e la Collezione Burri. "La proroga di una mostra con prestiti così rilevanti ? afferma Cristina Colaiacovo, presidente di Fondazione Perugia ? rappresenta un caso eccezionale nel panorama artistico nazionale, segno del grande valore del progetto espositivo. Un valore ora confermato, oltre che dal successo di pubblico e critica, dal riconoscimento ottenuto dal ministero della Cultura, che ha attribuito all'iniziativa la qualifica di evento di importanza culturale".

Annalisa Ercolani, anno 2001, dopo aver conseguito la laurea triennale in Filosofia e Scienze e tecniche psicologiche all?università di Perugia, frequenta la magistrale in Filosofia ed Etica delle Re...