Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Truffa a Orvieto: si finge un abituale cliente per portare via la caldaia

Inseguito dalla Polizia di Stato Inseguito dalla Polizia di Stato

Ha esordito affermando di appartenere alla Polizia di Stato con la qualifica di ispettore e di essere un loro cliente, l'uomo che ha fatto ingresso nel punto vendita di una ditta di termoidraulica di Orvieto per acquistare una caldaia a condensazione. L'avventore si è presentato, dichiarando le generalità di un cliente della ditta stessa a cui viene fatta, tra le altre cose, la manutenzione in modo regolare, che però la titolare, presente al momento, non conosceva personalmente ma solo nominativamente.
Il finto cliente quindi veniva invitato presso il magazzino dei materiali a prelevare la merce richiesta per poterla caricare sulla sua vettura, che - a dire del millantatore - era un'auto di servizio che aveva utilizzato per velocizzare il tutto e riprendere al più presto l'attività di poliziotto. Quindi Il titolare aiutava il falso cliente ed un altro complice che fino a quel momento era rimasto in auto, a caricare apparecchi e componentistica termoidraulica per un valore di quasi 2.000 euro, che i due avrebbero poi provveduto a pagare raggiungendo di nuovo il negozio.
Ma invece di prendere la direzione del punto vendita, l'auto veniva vista allontanarsi verso l'autostrada A1. Da qui la telefonata alla Polizia di Stato e l'inseguimento da parte dello stesso titolare, nel tentativo di fermare i due malfattori. Di lì a poco, la corsa delle due vetture veniva fermata dal pronto intervento della pattuglia della Polizia Stradale di Orvieto che, fermata quella dei truffatori, riusciva a recuperare il materiale sottratto ed assicurare i due soggetti alla giustizia.
Certo non può dirsi che i due impostori fossero nuovi nell'attività truffaldina, considerato che nel settore vantavano una indiscussa esperienza, circostanza di cui ovviamente la Procura della Repubblica di Terni terrà conto nella valutazione della truffa in concorso di cui si erano nuovamente resi autori.