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Italia-Germania, Buck (Ahk) a Nova: "Con il Piano d'azione i due Paesi diventano partner strategici"

Jorg Buck nova Jorg Buck

Proprio in tema di energia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il vertice intergovernativo del 22 novembre scorso ha parlato delle opportunità di cooperazione nel settore, in particolare grazie al SoutH2 Corridor. Il progetto, avviato da Italia, Austria e Germania, prevede di fatto la creazione di un corridoio meridionale di gas e idrogeno nell'Ue grazie alla cooperazione fra quattro grandi operatori europei: l'italiana Snam, le aziende austriache Tag e Gca e la tedesca Bayernets. "Il vantaggio del SoutH2 Corridor è che le infrastrutture ci sono già, e possono assolvere a un tema importante per il nostro partenariato, che è quello dell'idrogeno. Noi come Camera di commercio sosteniamo la posizione che vede l'Italia come un futuro hub energetico per tutta l'Europa. Italia e Germania sono i due colossi industriali in Europa e abbiamo bisogno di garantire il nostro approvvigionamento energetico: proprio per questo motivo qualsiasi progetto in questo settore è importantissimo", ha detto Buck. "Il SoutH2 Corridor, oltre a sfruttare un'infrastruttura già esistente, sostiene il processo di trasformazione energetica in atto in Europa. Grazie a questo progetto sarà possibile rafforzare i legami economici e strategici con i Paesi del Nord africa e distribuire la catena di valore: si potrà produrre, ove possibile, energia verde e, successivamente, portarla nel centro d'Europa. Siamo molto convinti sulla possibilità di andare avanti su questo progetto e ci auguriamo risultati concreti". L'Italia ha una sua posizione ben consolidata nella storia aerospaziale europea ma, come specificato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, vuole rafforzare la sua partnership nel settore anche con la Germania. "Il settore è importante per la nostra partnership bilaterale ma anche a livello europeo e per l'economia comune: tutti gli investimenti fatti in ricerca, sviluppo e innovazione portano spunti per tanti altri settori. Per quanto riguarda la cooperazione siamo sicuri che, in qualsiasi forma essa avvenga, ci sarà un futuro concreto nel rapporto fra i due Paesi. Stiamo già assistendo ai primi progetti, anche in ambito militare, e sono certo che il passo successivo sarà specializzarsi tenendo però conto delle competenze esistenti", ha detto il consigliere della Camera di commercio. Italia e Germania, al fianco della Francia, hanno avviato una fitta interlocuzione in due aspetti non trascurabili del macro settore dell'innovazione: le materie prime critiche e l'intelligenza artificiale. "La base importante per andare avanti su queste tematiche è una politica industriale sincronizzata fra Germania e Italia. A livello europeo ci sono diversi Ipcei (Importanti progetti di comune interesse europeo) nello sviluppo di batterie, semiconduttori e idrogeno. In questi progetti Italia e Germania sono presenti e si sostengono a vicenda", ha spiegato il consigliere, annunciando un importante evento che si terrà a Roma il prossimo 19 dicembre proprio per discutere del Piano d'azione: "Saranno presenti le rappresentanze diplomatiche e coinvolgeremo imprese e politica con l'obiettivo di discutere di tutti gli aspetti del Piano d'azione e di come questo nuovo documento contribuirà a rinsaldare i rapporti fra i due Paesi".